P.T.O.F. 2021/2024

Il P.T.O.F (PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA) è un documento fondamentale ricco ed articolato, costituisce l’identità culturale e progettuale della Scuola, ne esplicita la progettazione curriculare, extra curriculare, educativa ed organizzativa. Con il presente P.T.O.F. la Scuola si presenta alla società, dichiara le proprie intenzioni, le proprie caratteristiche e gli obiettivi educativi.

Esso definisce i percorsi organizzativo-didattici ed assicura la coerenza e l’integrazione di tutte le scelte e le iniziative pedagogiche ed educative.

Il presente P.T.O.F. aderisce agli obiettivi generali ed educativi definiti dal Ministero dell’Istruzione (MIUR) ma si dota di percorsi formativi eccellenti arricchiti dalla componente didattica del trilinguismo ne rispetto della propria identità scolastica e per rispondere alle esigenze del contesto culturale, sociale ed economico in cui opera la Scuola.

Il P.T.O.F. si basa sui diritti del Fanciullo, sulle normative vigenti e sui Principi della Costituzione Italiana.

In riferimento ad essi la Scuola Primaria La Maisonnette garantisce:

  • Un carattere educativo e di apprendimento nel quale maturare progressivamente la capacità di studio individuale, di riflessione, di progettazione, di esplorazione e di verifica, ciò perché il bambino ha diritto ad una istruzione altamente qualificata che gli consenta di sviluppare le sue doti, il suo spirito critico, la consapevolezza delle sue responsabilità morali e sociali e di diventare membro utile alla società.
  • Pari dignità sociale e l’uguaglianza di tutti i membri della comunità, indipendentemente dal luogo di nascita, dalla nazione di provenienza, dal gruppo etnico o religioso di appartenenza, dal sesso e dalle condizioni politiche.
  • Una attività di formazione, secondo le proprie scelte e le proprie possibilità, che concorra al progresso materiale e spirituale della società.
  • Il rispetto per la libertà di insegnamento.

Il P.T.O.F. rappresenta il momento istituzionale in cui si indicano le esigenze didattiche, le scelte organizzative, le scelte pedagogiche.

Le radici

“Dobbiamo fondare una scuola nella quale gli educatori ruotino intorno al bambino ascoltando e seguendo quelli che sono i bisogni e curiosità del momento.

Una scuola che promuove uno scambio di opinioni fra insegnante e bambino su avvenimenti quotidiani, una scuola che sviluppa il senso critico del bambino, che stimola la sua capacità di ragionare, di creare delle teorie provvisorie.

Il fine dell’educazione nell’età pre-scolare è quello di preparare il bambino alla scuola elementare dandogli la capacità di poterla trasformare gradualmente secondo quelli che sono i diritti sacrosanti di ogni “uomo”: libertà e rispetto per le proprie opinioni e per quelle altrui per contribuire così a formare una società più giusta”.

 

LA NOSTRA STORIA, LA NOSTRA IDENTITÀ’

La Maisonnette nasce nel 1980 come scuola italo-francese e attualmente può contare su una sua rete di 15 Scuole tra Nidi e Scuole dell’Infanzia Internazionali Trilingue e il nuovo Campus dedicato alla Scuola Primaria.

La Maisonnette vede il bambino al centro del “fare educativo” della scuola ed in coerenza con tale enunciato si impegna ad accogliere e a proporre una pluralità di modi di accesso alle conoscenze perché diversi e molteplici sono i linguaggi di cui il bambino dispone e adopera per scoprire il mondo.

Il progetto educativo si contraddistingue sin dalla sua nascita per l’apertura all’Interculturalità e al Plurilinguismo: punti cardini del “fare” educativo e della “prospettiva” educativa a cui ambisce la scuola. Essi sono indispensabili per una educazione alla cittadinanza attiva e democratica e la pluralità delle lingue rappresenta un’opportunità per vivere in una società aperta e inclusiva in cui tutti possono sentirsi riconosciuti ed accolti.

Con l’avvio dell’A.S. 2020-2021 il progetto di un’autentica scuola primaria ad approccio culturale internazionale con curriculum interdisciplinare e apprendimento plurilingue diventa concreto e nasce il Multilingual Education Institute 2.0. La scuola primaria, in continuità con i cicli precedenti, è trilingue, accoglie i bambini e le bambine di età compresa fra i sei anni e gli undici anni, propone un percorso formativo attento e particolareggiato per far crescere dei giovani cittadini del mondo.

La scuola intende offrire ai piccoli allievi la conoscenza, il sapere e l’educazione in varie forme, in diverse lingue, attività laboratoriali e ludiche affinché l’apprendere sia sempre un piacere e al contempo sia garantito lo sviluppo cognitivo, etico, affettivo, civico, estetico e critico.

Le lingue facenti parte del curricolo sono lingue dell’educazione, lingue di socializzazione ossia non solo sono insegnate come materia, ma servono anche come veicolo per l’insegnamento di altre discipline ed è per questo che occupano un posto centrale nel progetto della scuola.

A venire promosso è un Trilinguismo in cui la lingua viene vissuta piuttosto che concepita come un sostituto della prima lingua. Tutti gli studenti sono incoraggiati a sviluppare e mantenere la loro lingua madre ma la sensibilizzazione e l’acquisizione linguistica di altri codici comunicativi (soprattutto se si comincia a partire dal Nido) consentono al bambino al termine del ciclo di avere un’idea di se stesso come soggetto plurilingue.

 FINALITA’ EDUCATIVE GENERALI

La finalità generale è lo sviluppo armonico e integrale dell’alunno secondo i principi della Costituzione Italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie.

La Scuola primaria La Maisonnette mira all’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona promuovendo un percorso di attività nel quale ogni alunno possa assumere un ruolo attivo nel proprio apprendimento, sviluppare al meglio le inclinazioni, esprimere le curiosità, assumere maggiore consapevolezza di sé. La Scuola assume un ruolo educativo e di orientamento arricchito dalla componente del trilinguismo; promuove l’alfabetizzazione di base attraverso l’acquisizione dei linguaggi e dei codici che costituiscono la struttura della nostra cultura, in un orizzonte allargato prestando attenzione alla conquista della lingua inglese e francese.

OFFERTA EDUCATIVA

La Scuola primaria La Maisonnette si caratterizza per essere una Scuola ad approccio culturale internazionale con curriculum interdisciplinare e apprendimento plurilingue che coniuga la valorizzazione della cultura e della linguistica italiana, con l’apertura alle altre lingue così da formare un cittadino pienamente consapevole ed orgoglioso della propria eredità culturale e nel contempo solidale e rispettoso delle differenze e delle pluralità delle popolazioni. La Scuola in particolare:

  • segue le indicazioni curricolari del Ministero della Pubblica Istruzione Italiana garantendo una educazione di alto livello qualitativo ed una offerta formativa ricca e ampia;
  • organizza la didattica in lingua inglese, francese e italiana.

La filosofia educativa della scuola si basa sul principio fondamentale della centralità dell’alunno: al centro del percorso vi è il bambino che è anche il protagonista della nostra storia come scuola Nido e dell’Infanzia a partire dal 1980. Ogni bambino è diverso e ha specifiche esigenze, bisogni o particolari aree di sviluppo da stimolare.

Un documento fondamentale che sottolinea la centralità dell’alunno è il Portfolio delle competenze. È composto da una raccolta ordinata di documenti di varia natura: materiali realizzati dagli alunni, come disegni, temi, prove scolastiche significative, documenti prodotti dai docenti, quindi schede di valutazione personali riguardanti le varie materie, annotazioni sull’atteggiamento, le motivazioni, le aree di miglioramento dello studente.

L’intervento educativo in questa prospettiva mira alla costruzione della totalità della persona e rispetta i ritmi e i tempi di sviluppo e le caratteristiche di ogni bambino. Il bambino viene considerato come essere integrato nel rispetto di tutte le sue parti, quindi capace di costruire un rapporto significativo ed equilibrato fra sé e l’ambiente circostante concorrendo alla formazione di una personalità completa, libera ed equilibrata.

Altro elemento cardine è il trilinguismo.

Un inserimento precoce in un contesto linguistico straniero è il modo migliore per assimilare la lingua attraverso un metodo di apprendimento naturale e veicolare, inducendo ad ogni bambino il desiderio di capire e usare, fin dal primo giorno, la lingua straniera non come materia didattica ma come strumento per comunicare. Attraverso lo svolgimento delle attività quotidiane in lingua straniera si aiuta il bambino a sviluppare la propria capacità di comprensione e produzione verbale, evitando le “simulazioni” scolastiche artificiose e poco comunicative che spesso vengono invece a crearsi nelle lezioni di inglese di tipo classico.

La caratteristica della Scuola primaria La Maisonnette è un’atmosfera internazionale ma familiare dove i bambini possono imparare scoprendo nuovi linguaggi di conoscenza. L’apprendimento della lingua infatti deve essere un processo che avviene in modo spontaneo attraverso le varie proposte.

In tal senso La Maisonnette rispetta le indicazioni nazionali italiane sul programma didattico e svolge alcune materie in lingua inglese e francese per preparare adeguatamente i bambini alle esigenze della nostra epoca.

Crediamo che culture diverse debbano convivere senza ignorarsi in un rapporto fatto di scambi e di prestiti, di reciprocità e di negoziazioni. Il nostro progetto educativo sottolinea la necessità di porre l’attenzione all’interazione tra differenze culturali come processo di maturazione dei bambini e delle bambine, ed alla flessibilità delle loro menti, del loro sentire e del loro agire. La interculturalità è la base sulla quale abbiamo conformato la nostra azione educativa.

Al termine dei cinque anni scolastici gli studenti sono in grado di comunicare anche in lingua straniera e avranno la possibilità di ottenere le certificazioni secondo la scala QCER di lingua da enti accreditati a livello internazionale secondo la specifica fascia di età.IL

TRILINGUISMO

Il trilinguismo per la scuola Primaria La Maisonnette è un elemento connesso alla propria identità scolastica e rappresenta un ambito naturale di azione, a sostegno sia di percorsi di mobilità, scambio e apprendimento reciproco. Promuovere l’integrazione internazionale – culturale, sociale, educativa e formativa – è, pertanto, al centro della mission della Scuola.

 

Metodo integrato

Il nostro metodo corrisponde perfettamente all’insegnamento veicolare, denominato TRILINGUISMO DIFFUSO. La scuola prevede l’insegnamento di discipline in lingua inglese, francese e italiana. Tutte le classi della scuola sono coinvolte e vedono l’adozione dell’approccio educativo CLIL (acronimo di ‘Content and Language Integrated Learning), centrato su due obiettivi in cui una lingua aggiuntiva viene usata per insegnare ed imparare sia lingua sia contenuto” (EUROCLIL 1994). Il percorso veicolare richiede che la lingua sia appresa attraverso il contenuto e che il contenuto sia insegnato ed appreso attraverso la lingua contemporaneamente.

La scuola promuove:

un Trilinguismo additivo
La lingua viene aggiunta piuttosto che vista come un sostituto della prima lingua. Tutti gli studenti sono incoraggiati a sviluppare e mantenere la loro lingua madre.

un trilinguismo ad immersione parziale
Un’immersione parziale perché alcune attività vengono svolte nella lingua straniera e altre nella lingua nazionale.

un approccio comunicativo/umanistico
Un approccio misto comunicativo-umanistico corrisponde al nostro modo di intendere l’avvicinamento alla lingua straniera. Una lingua per comunicare che pone il bambino al centro del processo di apprendimento.

il principio “une langue, une personne”
Oltre allo studio formale della Lingua, la scuola prevede l’uso veicolare della lingua con l’insegnante di riferimento, un approccio alla lingua come veicolo sia nei momenti curricolari che meno formali di vita scolastica. La lingua è un veicolo con cui imparare la disciplina, è uno strumento al servizio del bambino.

Al termine del percorso formativo, può sviluppare l’idea di se stesso come soggetto plurilingue.

Rispetto alla valutazione dei livelli di conoscenza nelle lingue straniere la scuola si attiene alla scala QCER: Quadro Comune Europeo di Riferimento per la conoscenza delle Lingue e prevede e consente di sostenere gli esami di lingua per la certificazione internazionale.

L’offerta formativa prevede l’uso veicolare:

in lingua ITALIANA
AMBITO UMANISTICO – ANTROPOLOGICO

  • Italiano
  • Storia/Ed. Civica
  • Religione

in lingua INGLESE
AMBITO SCIENTIFICO – TECNOLOGICO

  • Matematica
  • Scienze
  • Tecnologia
  • al Suono
  • Lingua inglese
  • Geografia

 in lingua FRANCESE
AMBITO ARTISTICO ESPRESSIVO

  • Motoria e sportiva
  • Arte e Immagine
  • Lingua francese

La società contemporanea è contrassegnata da veloci trasformazioni socio-culturali, economiche, politiche e anche da profondi cambiamenti a livello di istruzione e formazione.

I bambini sono i principali soggetti che vivono i cambiamenti della società ed è giusto che abbiano gli strumenti idonei per vivere la attuale realtà. All’interno di questa complessità, la Scuola ha il dovere di ridefinirsi, di ricostruire il proprio ruolo, di costituirsi come sistema aperto, ponendosi in interazione con gli altri organismi della società divenendo luogo di rielaborazione, di scambio, di integrazione di stimoli e di risorse.

Un’educazione di qualità implica dare la possibilità agli apprendenti di sperimentare diverse modalità di apprendimento. A causa delle tendenze metodologiche dominanti, non è raro che gli studenti siano esposti, nel loro percorso scolastico, ad un unico tipo di approccio, in particolare per le lingue straniere. Si tratta di proporre diverse esperienze e di apprendimento.

Il plurilinguismo risponde all’attuale complessità socio-culturale che il bambino vive. La competenza plurilingue è definita come la capacità di mobilitare il repertorio plurale di risorse linguistiche e culturali per soddisfare bisogni comunicativi.

La scelta di una scuola trilingue rappresenta una risorsa di crescita e di formazione che permetterà al bambino di diventare un cittadino del mondo ricco di competenze, di conoscenze, di saperi e di cultura che gli consentiranno un domani di adeguarsi a profili professionali altamente competitivi.

L’insegnamento delle lingue avviene attraverso maestre madrelingua o perfettamente bilingue poiché per realizzare il trilinguismo e conseguire le altre finalità che la Scuola si prefigge è indispensabile che i bambini abbiano la possibilità di dialogare costantemente con anglofoni e francofoni.

Imparare la lingua come un madrelingua offre una notevole gamma di vantaggi:

  • Promozione del pensiero creativo e di una mente flessibile.
  • Maggiore capacità di analisi e di risoluzione dei problemi.
  • Risultati scolastici e linguistici migliori e facilità ad apprendere anche una terza lingua.
  • Maggiore apprezzamento della lettura e della scrittura.
  • Maggiore consapevolezza e rispetto delle diversità culturali.
  • Maggiore auto-stima e sicurezza nei rapporti sociali e nei rapporti interpersonali.
  • Maggiore flessibilità ed adattabilità a nuovi contesti e situazioni.

La Scuola Primaria La Maisonnette ad approccio culturale internazionale con curriculum interdisciplinare e apprendimento plurilingue risulterebbe incompleta senza comprendere al proprio interno anche la dimensione interculturale. A tal fine il nostro modello educativo è stato rivisto integrando diversi aspetti di altri sistemi scolastici e garantendo la trasversalità disciplinare delle materie.

METODO CLIL –  TRILINGUISMO DIFFUSO SCUOLA PRIMARIA DI PRIMO GRADO

“La Maisonnette”
Modello organizzativo

Piano di Studio settimanale

Discipline orario antimeridiano
Lingua Italiana (Lingua scolarizzazione)
Storia/Ed.Civica
Religione
Lingua comunitaria: francese LS2
Lingua comunitaria: inglese LS1
Matematica
Scienze
Musica
Tecnologia
Arte e Immagine
Geografia
Attività motorie e sportive
 
Discipline orario pomeridiano
Ambiti Educativi Trasversali Curricolari  (DTC – 5)
Educazione ambientale (in italiano)
Educazione alla eco-sostenibilità (in italiano)
Educazione alla salute (in francese)
Educazione al pensiero computazionale/ Coding (in  inglese)
Educazione alla prospettiva dell’attualità (in italiano)

Il piano di studi della scuola adotta il metodo CLIL e fa riferimento alle aree di apprendimento ed alle discipline previste dalle Indicazioni Nazionali: i colori riportati in tabella evidenziano le discipline proposte in lingua italiana (bianco), in lingua inglese (verde) ed in lingua francese (rosso).

Orario delle lezioni 

L’orario delle lezioni si articola su 5 giorni e prevede un’offerta curricolare  dalle 08:30 alle 16:30 con unità di lezione della durata di 50 minuti ciascuna. L’offerta prevede  la proposta anche di materie interdisciplinari e dello studio assistito pomeridiano.

Finalità

 Sviluppare una competenza plurilingue per esercitare una piena cittadinanza in una società multiculturale e multilingue;

  • favorire la diffusione e l’applicazione della metodologia CLIL;
  • formare a una conoscenza “complessa” e “integrata” del sapere;
  • garantire un’offerta formativa aperta ad una dimensione europea e internazionale;
  • promuovere la conoscenza interculturale.

Obiettivi 

  • Migliorare la competenza in lingua straniera (LS) attraverso lo studio di contenuti disciplinari;
  • creare occasioni di uso “reale” delle lingue LS attraverso contesti comunicativi autentici e formativi
  • educare a un approccio multiculturale e multidisciplinare al sapere;
  • stimolare una maggiore consapevolezza dei contenuti disciplinari acquisiti in LS.

Caratteristiche essenziali del Piano di studi e delle attività di programmazione

  • Il metodo CLIL prevede che i contenuti vengano presentati principalmente in lingua privilegiando modalità didattiche che coinvolgano attivamente gli studenti, sia a livello individuale che in gruppo, anche con l’utilizzo di strumenti multimediali (computer, LIM e altro). Per la programmazione di queste attività è previsto lo svolgimento di specifici incontri tra i docenti.
  • Possibilità di modificare in itinere programmazione e metodologie adottate, in rapporto agli esiti verificati sulla base delle conoscenze e delle competenze effettivamente raggiunte dagli studenti, con verifiche sistematiche.
  • Previsione di riunioni collegiali con altri docenti dell’istituto e con i genitori interessati per informare e documentare gli esiti didattici e formativi raggiunti dagli studenti ed i progressi e le difficoltà incontrate nei processi di insegnamento/apprendimento sia in itinere che al termine di ogni anno scolastico.

DISTINZIONE DELLE LINGUE

Nel rispetto del curricolo verticale della Scuola e in riferimento alle indicazioni del Prof. Paolo Balboni, professore Onorario dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, sulla distinzione delle lingue, la Scuola intende per lingua seconda (o L2) una lingua non materna ma appresa nel paese in cui viene parlata abitualmente, mentre per “lingua straniera” (LS) una lingua non materna appresa nel proprio paese. La Lingua Seconda o L2 si differenzia dalla lingua madre (LM o L1) e dalla Lingua Straniera (LS) per le modalità di acquisizione-apprendimento. La LM o L1 è la lingua che un individuo ha appreso per prima, da bambino. La LS è la lingua studiata generalmente a scuola, in un paese in cui non viene parlata abitualmente. (L’inglese è la LS per la maggior parte degli alunni italiani studia a scuola). La LS viene insegnata in modo graduale, dal più facile al più difficile. L’insegnante abitualmente sa con una certa precisione che cosa gli alunni hanno imparato. L’input viene fornito dalle lezioni, da dialoghi registrati ecc.; La lingua inglese e quella francese sono rispettivamente LS (1 e 2).

Traguardi e obiettivi per lingua
Curricolo verticale delle lingue: inglese e francese

Nell’insegnamento di una lingua straniera in cui si mira a far padroneggiare ai discenti la competenza comunicativa, la definizione di specifici traguardi e la valutazione dei risultati raggiunti assume un ruolo prioritario nel monitorare che tutti gli obiettivi fissati siano acquisiti e non vengano accumulate lacune. I risultati di una valutazione forniscono, perciò, un feedback utile alle diverse persone coinvolte nella scuola permettendo di instaurare, così, una relazione positiva tra studenti, insegnanti e disciplina.

Finalità

  • Sviluppare una competenza plurilingue e pluriculturale al fine di far acquisire all’alunno i primi strumenti utili ad operare confronti tra la propria e le altre culture e ad esercitare una cittadinanza attiva nel contesto in cui vive.
Scuola primaria
ASCOLTO (Comprensione orale)
PARLATO (Produzione e interazione orale)
LETTURA (Comprensione scritta)
SCRITTURA (Produzione scritta)
RIFLESSIONE SULLA LINGUA E SULLA CULTURA

Nuclei fondanti dei processi

  • COMUNICAZIONE (intenzione e situazione comunicative nei loro aspetti fonologici, morfologici, sintattici e semantici).
  • TESTUALITÀ (comprensione e produzione testi scritti, produzione testi orali).
  • PLURILINGUISMO (individuare analogie e differenze e focalizzare gli universali linguistici utili per l’apprendimento permanente).
  • INTERCULTURA (confronto tra lingue e culture diverse).
  • RIFLESSIONE SULLA LINGUA (consapevolezza del processo di apprendimento/imparare ad imparare)

TRAGUARDI ISTITUZIONALI DELLO SVILUPPO DELLE COMPETENZE LINGUISTICHE

(definizione degli standard – rielaborazione delle Indicazioni Nazionali al termine del ciclo della Primaria).

I traguardi sono riconducibili ai livelli A1 del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le lingue del Consiglio d’Europa – QCER.

TRAGUARDI DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

Al termine del quinto anno della scuola Primaria Lingua INGLESE/FRANCESE

Traguardi riconducibili al livello A1 del QCER 

·  L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.

·  Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.

·  Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine.

·  Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni.

Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera.

Nuclei fondanti di processo 

 PROCESSI  SCUOLA PRIMARIA
 COMUNICAZIONE -Saper comunicare ed interagire in modo autonomo su semplici argomenti relativi alla propria esperienza e gusti personali, utilizzando strutture e funzioni note.
 TESTUALITÀ’ -Saper comprendere e produrre brevi testi su argomenti che riguardano la descrizione /esposizione di argomenti personali e di studio.
-INTERCULTURA

 -PLURILINGUISMO

 -RIFLESSIONE SULLA LINGUA

-Saper confrontare parole relative a codici verbali diversi e individuare similitudini e differenze su alcuni aspetti della civiltà anglosassone.

Saper riflettere sulla lingua(Imparare ad imparare)

CERTIFICAZIONI E OBIETTIVI DI LINGUA AL-MULTILINGUAL EDUCATION INSTITUTE

La Maisonnette-Multilingual Education Institute oltre ad assicurare il raggiungimento dei traguardi di sviluppo delle competenze linguistiche previste dalle Indicazioni Nazionali (A1), prevede all’interno del proprio Piano di Offerta Formativa che gli allievi raggiungano al termine del ciclo della primaria una competenza linguistica in francese ed in inglese pari ad un livello A2 del QCER*. A partire della classe terza si avvia nell’ambito dell’offerta curriculare il percorso delle certificazioni internazionali per il potenziamento della lingua straniera. Le certificazioni affiancano i traguardi della scuola primaria come titolo riconosciuto a livello internazionale e spendibile in tutto il mondo e a fine ciclo attestano la conoscenza della lingua ad un livello A2. Percorso in lingua Inglese: Certificazione Cambridge Primary con esami intermedi “Pre A1 Starters” in terza e “A1 Movers” in quarta; esame finale in quinta (A2 Flyers). Percorso in lingua francese: Certificazione DELF Primaire A1.1, A1, A2.

* Il Common European Framework of Reference for Languages (CEFR) è il sistema descrittivo impiegato per valutare le abilità conseguite da chi studia una lingua straniera messo a punto dal Consiglio d’Europa.

A2 – Livello elementare: Comunica in attività semplici e di abitudine che richiedono un semplice scambio di informazioni su argomenti familiari e comuni. Sa descrivere in termini semplici aspetti della sua vita, dell’ambiente circostante; sa esprimere bisogni immediati.

 LA SCUOLA

 GLI SPAZI E L’ORGANIZZAZIONE GENERALE

La scuola è situata in un nuovo campus immerso nel verde a ridosso della prestigiosa area dell’Abbazia delle Tre Fontane all’Eur, l’Istituto è in una piccola valle ricca di alberi di eucalipto sul tracciato dell’antica via Laurentina. La sede è facilmente raggiungibile e dispone di un comodo parcheggio!  La struttura scolastica è composta da spazi ampi e consoni alle età degli alunni. La Scuola è formata da aule grandi, laboratori e spazi per le attività libere, mensa e refettorio e dispone di arredi e attrezzature didattiche conforme alle norme vigenti:

  • Il laboratorio per le esperienze favorisce il fare e il lavoro in gruppo;
  • La biblioteca/emeroteca/videoteca favorisce il rilassarsi e la concentrazione dei singoli e dei gruppi nella attività di lettura (sia in italiano che in inglese e francese)
  • Il teatro, dove sperimentare innumerevoli linguaggi creativi tra cui quello musicale con i suoi strumenti;
  • L’aula tecnologica, con le postazioni di PC, per la multimedialità e per l’uso dei nuovi media;
  • La palestra con la sua attrezzatura;
  • La mensa, dove si consumano i pasti e dove vengono svolte alcune attività didattiche relative al cibo e alla nutrizione;
  • La cucina;
  • Il parco per attività all’esterno.

Il percorso didattico-cognitivo segue le indicazioni nazionali del Miur. Tale percorso sarà documentato nel Portfolio delle competenze individuali. I programmi sono tenuti in lingua inglese, francese e in lingua italiana e sono strutturati secondo le normative scolastiche del Ministero dell’Istruzione Italiana. I contenuti del curricolo riflettono varie culture, assicurando in tal modo un’istruzione plurilingue e multiculturale. Attraverso la comprensione e l’apprezzamento della ricchezza e della diversità degli aspetti sociali, culturali, storici e geografici non solo dell’Italia, ma del mondo, gli studenti fruiranno di una maggiore apertura mentale e di una preparazione scolastica superiore.

Gli insegnanti sono altamente qualificati. Al fine di favorire una competenza equilibrata in entrambe le lingue e di evitare possibili confusioni, ogni insegnante si rivolge agli studenti sempre nella propria lingua madre, a seconda del proprio ambito di specializzazione. In tal modo, gli studenti, associando una lingua ad un insegnante, mantengono una chiara distinzione tra le lingue.

La Maisonnette si pone l’obiettivo di favorire lo sviluppo di ogni alunno, nella convinzione che attraverso una adeguata e costante stimolazione, ogni bambino sarà in grado di raggiungere il massimo delle proprie potenzialità.

METODOLOGIA

La metodologia adottata è complessa ed articolata poiché deriva dalla nostra idea di porre l’alunno al centro del percorso educativo, dalle indicazioni nazionali del Miur in materia di insegnamento e dal nostro essere Scuola trilingue. La metodologia tiene conto del bambino in quanto alunno e lo pone al centro di tutto il progetto educativo.

Al fine di evitare la frammentazione del sapere, i docenti ricercano e mettono in atto strategie che valorizzino le convergenze interdisciplinari; delineano percorsi di integrazione tra le discipline, ne evidenziano i nuclei fondanti e i raccordi possibili, al fine di sviluppare un sapere unitario e una conoscenza profonda e ragionata dei dati culturali.

La metodologia della Scuola Primaria La Maisonnette si basa prima di tutto sull’uso degli spazi a partire dall’aula scolastica fino a giungere ai laboratori opportunatamente attrezzati in modo da facilitare e agevolare la conoscenza e il sapere. Il processo di apprendimento è parte fondante delle metodologie applicate. Come sopra descritto la metodologia applicata si basa su alcuni assunti di base che insieme formano il processo di apprendimento:

  • Valorizzare l’esperienza e la conoscenza degli alunni per aggiungere altri contenuti. Nel processo di apprendimento l’alunno porta un bagaglio di conoscenze e di saperi già acquisiti (fuori dalla Scuola, prima dell’ingresso alla Scuola primaria, attraverso i media, ecc.) e in questa ottica la metodologia usata parte da questi saperi per ancorarvi altre informazioni, approfondimenti abilità e modalità di apprendere.
  • Attuare interventi adeguati rispettando le diversità. Il nostro credo rispetta le diversità. Nel gruppo classe nessun alunno è al medesimo stadio di apprendimento, sarà compito della Scuola progettare, organizzare ed attuare percorsi didattici per rispondere ai bisogni educativi di ogni allievo. Particolare attenzione sarà data, attraverso un percorso didattico e di integrazione agli alunni stranieri.
  • Favorire l’esplorazione e la scoperta. La metodologia si basa anche sulla stimolazione della curiosità e sulla promozione delle nuove conoscenze. In questa prospettiva la Scuola si prefigge di sollecitare negli alunni la curiosità di formulare domande, problemi, a mettere in discussione conoscenze già acquisite.
  • Incoraggiare l’apprendimento collaborativo. La Scuola fonda la sua metodologia anche sull’apprendimento cooperativo poiché imparare non è solo un processo individuale. In tal senso molte saranno le forme di interazione e di apprendimento in gruppo. In queste situazioni risulta utile avvalersi di strumenti quali le nuove tecnologie.
  • Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio. La Scuola fonda la sua metodologia sul FARE e sul DIALOGO, sull’operatività, sulle riflessioni e sullo strumento operativo del laboratorio. Il laboratorio è la modalità di lavoro che incoraggia la ricerca, la progettualità perché coinvolge gli alunni, li stimola a pensare e incoraggia la condivisione.

MONITORAGGIO E VERIFICA

La scuola finalizza il curricolo alla maturazione delle competenze previste nel profilo dello studente al termine del ciclo fondamentali per la crescita personale e per la partecipazione sociale, e che saranno oggetto di certificazione. Sulla base dei traguardi fissati a livello nazionale, spetta all’autonomia didattica del Collegio Docenti progettare percorsi per la promozione, la rilevazione e la valutazione delle competenze.

Lo scopo della valutazione non è quello di classificare gli alunni, ma osservare e monitorare il processo di conoscenza che porta all’apprendimento che va dall’esperienza alla concettualizzazione. La verifica e la valutazione sono atti imprescindibili della prassi didattica, presenti in tutti i momenti del percorso curricolare; hanno lo scopo di monitorare l’intero processo in relazione agli apprendimenti degli studenti e all’efficacia dell’azione educativo-didattica; offrono altresì la possibilità di “riorientare” la programmazione.

Secondo l’attuale quadro normativo, costituiscono oggetto della valutazione, e sono di competenza del gruppo docente responsabile delle classi:

  • la verifica degli apprendimenti, ossia delle conoscenze e abilità disciplinari indicate negli obiettivi di apprendimento;
  • la valutazione del comportamento;
  • la rilevazione delle competenze disciplinari e trasversali.

Gli strumenti di verifica

La verifica degli apprendimenti avviene attraverso osservazioni sistematiche e verifiche formali (scritte e orali). Le osservazioni sistematiche rilevano il comportamento apprenditivo degli alunni (impegno, attenzione, interesse ecc.). Le verifiche formali rilevano l’acquisizione di abilità e conoscenze riferibili alle competenze presenti nel curricolo verticale d’istituto e sono irrinunciabili per la trasparenza.

La valutazione nella scuola primaria

Nel rispetto del D.L. 62/2017 “Norme in materia di valutazione e certificazione delle competenze nel primo ciclo ed esami di Stato, a norma dell’articolo 1, commi 180 e 181, lettera i), della legge 13 luglio 2015, n. 107”, la valutazione è un elemento pedagogico fondamentale delle programmazioni didattiche, senza la quale non si potrebbero seguire i progressi dell’alunno rispetto agli obiettivi da raggiungere.

Modalità di valutazione degli apprendimenti

Nel rispetto del Decreto Legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2020, n. 41 a decorrere dall’anno scolastico 2020/2021 la valutazione periodica e finale degli apprendimenti è espressa, per ciascuna delle discipline di studio previste dalle Indicazioni Nazionali, ivi compreso l’insegnamento trasversale di educazione civica di cui alla legge 20 agosto 2019, n. 92, attraverso un giudizio descrittivo; viene abbandonato il voto numerico decimale. Uno dei punti di forza della valutazione formativa è la possibilità di poter specificare e articolare gli esiti dell’apprendimento per ogni singolo obiettivo disciplinare. Gli obiettivi contengono sempre sia IL PROCESSO COGNITIVO che gli alunni devono mettere in atto, SIA IL CONTENUTO disciplinare al quale l’azione si riferisce.

Es. di giudizio descrittivo nell’ambito disciplinare della Matematica

Le indicazioni Nazionali costituiscono il documento di riferimento principale per individuare e definire gli obiettivi di apprendimento disciplinari e quelli ispirati ai traguardi per lo sviluppo delle competenze. Gli obiettivi sono specifici per singola classe e descrivono manifestazioni dell’apprendimento in modo sufficientemente specifico ed esplicito da poter essere osservabili.

I docenti valutano, per ciascun alunno, il livello di acquisizione dei singoli obiettivi di apprendimento.

I LIVELLI di apprendimento:

  • AVANZATO
  • INTERMEDIO
  • BASE
  • IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE

Criteri per descrivere gli apprendimenti: Le DIMENSIONI

  • AUTONOMIA
  • CONTINUITÀ
  • TIPOLOGIA DELLA SITUAZIONE (NOTA E NON)
  • RISORSE MOBILITATE

Livelli di apprendimento & Dimensioni

  • AVANZATO: L’ alunno porta a termine compiti in situazioni note e non note, mobilitando una varietà di risorse sia fornite dal docente sia reperite altrove, in modo autonomo e con continuità.
  • INTERMEDIO: L’ alunno porta a termine compiti in situazioni note in modo autonomo e continuo; risolve compiti in situazioni non note utilizzando le risorse fornite dal docente o reperite altrove, anche se in modo discontinuo e non del tutto autonomo.
  • BASE: L’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e utilizzando le risorse fornite dal docente, sia in modo autonomo ma discontinuo, sia in modo non autonomo, ma con continuità:
  • IN VIA DI PRIMA ACQUISIZIONE: L’alunno porta a termine compiti solo in situazioni note e unicamente con il supporto del docente e di risorse fornite appositamente.

Attraverso compiti autentici, tendenzialmente multidisciplinari, rubriche valutative, griglie di osservazione e autobiografie cognitive, la scuola mira alla rilevazione della comprensione delle competenze. La valutazione è formativa, concentrata sul processo di apprendimento e sui miglioramenti riscontrati, valorizzando così il percorso di crescita dello studente. Sono oggetto di valutazione tutte le attività e i compiti assegnati, affiancati da quiz o verifiche formative, somministrati al termine di un nuovo argomento didattico o quando il docente lo ritiene opportuno. Sono oggetto di valutazione anche i momenti di confronto, la partecipazione, l’impegno e la puntualità nel rispetto dei tempi di consegna, gli interventi e le interrogazioni effettuate dagli alunni.

Per gli alunni con Bisogni Educativi Speciali si tiene conto di quanto previsto nei documenti predisposti per ciascuno di essi (PEI – PDP), e più precisamente:

  • per gli alunni diversamente abili la valutazione è svolta secondo i criteri educativi e didattici stabiliti nel PEI da tutti i docenti del Team;
  • per gli alunni con DSA la valutazione è svolta sulla base di quanto dichiarato nel PDP, prestando attenzione alla padronanza dei contenuti e prescindendo dagli errori connessi al disturbo;
  • per gli alunni con BES la valutazione tiene conto dei risultati riconducibili ai livelli essenziali di competenza disciplinare previsti per la classe.

Griglia di Valutazione del comportamento

 Obiettivi di Apprendimento Classe Prima

Obiettivi di apprendimento definiti dalle Indicazioni Nazionali per il curricolo del primo ciclo di istruzione di seguito sinteticamente descritti.

Italiano
Acquisizione degli apprendimenti di base. Apprendimento letto-scrittura, capacità di ascolto e di produzione di messaggi orali con diversi scopi.

Matematica
Primi rudimenti di calcolo, percezione dello spazio e delle figure.

Storia/Ed. Civica
Percezione della storia come successione di eventi.
Riguardo all’Ed. Civica: Comprendere che la famiglia è il primo gruppo a cui si appartiene. Riconoscere la classe come luogo di esperienza sociale. Riconoscere il gruppo come sistema di relazioni. Riconoscere i ruoli degli adulti della scuola. Comprendere il valore della regola come garanzia dello stare bene in classe. Rispettare gli spazi, gli arredi e il materiale dell’ambiente scolastico. Riconoscere che tutti i bambini hanno gli stessi diritti.

Geografia 
Scoperta da parte del bambino del mondo che lo circonda e come capacità di muoversi nello spazio circostante.

Scienze 
Scoperta della natura e dei semplici fenomeni della vita quotidiana.

Arte e immagine
Capacità di espressione e comunicazione della realtà percepita attraverso un uso consapevole del colore. Uso di strategie didattiche diversificate adatte ai bisogni educativi e didattici dell’età.

Inglese e Francese
Lessico di base su argomenti di vita quotidiana e semplici strutture di comunicazioni

Musica
Ascolto musicale per la percezione uditiva attraverso combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari. Espressione e riproduzione ritmica attraverso i suoni con la voce, strumenti didattici semplici e gesti.

Educazione motoria
Percepire, conoscere, prendere coscienza del corpo a livello individuale, nonché padroneggiare gli schemi posturali, quelli motori e la coordinazione dinamica generale.

Tecnologia
Riconoscere i bisogni primari dell’uomo, gli oggetti, gli strumenti e le macchine che li soddisfano. I principali componenti del computer. Osservare e analizzare gli oggetti, gli strumenti e le macchine d’uso comune utilizzati nell’ambiente di vita e nelle attività proposte classificandoli in base alle loro funzioni (di raccogliere, sostenere, contenere, distribuire, dividere, unire, dirigere, trasformare, misurare, trasportare).

Religione
ACCOGLIENZA: attività orientate a far riflettere i bambini sull’importanza dell’amicizia, dello stare insieme e di condividere il percorso scolastico.

Obiettivi di Apprendimento Classe Seconda

Italiano
Perfezionamento e comprensione del letto scrittura. Arricchimento del lessico e conoscenza delle prime regole grammaticali.

Matematica
Acquisizione di calcoli scritti e mentali con i numeri naturali, il riconoscimento delle figure geometriche, risoluzione di problemi.

Storia/Ed. Civica
In storia il riconoscimento degli elementi del passato del suo ambiente di vita, con la linea del tempo organizza informazioni relative alle esperienze vissute. Riguardo all’Ed. Civica: Individuare i propri bisogni, interessi e desideri in quanto bambino. Riconoscere la propria identità di scolaro. Riconoscere la scuola come luogo di esperienza sociale Rispettare i ruoli degli adulti della scuola. Riconoscere che tutti i bambini hanno gli stessi diritti. Comprendere il valore della regola ed essere consapevole che ogni azione comporta necessariamente una conseguenza. Contribuire ad elaborare regole più adeguate ed efficaci. Rispettare gli spazi, gli arredi e il materiale dell’ambiente scolastico. Sperimentare situazioni di apprendimento cooperativo.

Geografia 
La percezione dello spazio circostante e sulle carte geografiche. Il riconoscimento degli elementi fisici ed antropici di un paesaggio.

Scienze 
Esplorazione dei fenomeni della natura e della vita quotidiana.

Arte e immagine 
Rielaborazione in modo creativo ed espressivo di immagini utilizzando molteplici tecniche. Uso di strategie didattiche diversificate adatte ai bisogni educativi e didattici della loro età.

Inglese e Francese
Lessico di base su argomenti di vita quotidiana e semplici strutture comunicative inerenti a tematiche familiari e abituali.

Musica
Consolidare l’uso della voce e degli strumenti in modo consapevole. Si potenzierà l’ascolto musicale per il riconoscimento del linguaggio espressivo. Si rafforzerà la capacità socio affettive attraverso il coinvolgimento attivo mediante le emozioni suscitate dalla musica.

Educazione motoria
Consolidare la percezione e la conoscenza del proprio corpo. Sviluppare le capacità coordinative. Consolidare gli schemi motori dinamici posturali utilizzando anche modalità espressive attraverso il linguaggio del corpo.

Tecnologia
Proprietà di alcuni materiali caratteristici degli oggetti (legno, plastica, metalli, vetro). Le principali caratteristiche dei materiali. La costruzione di modelli.
– Concetto di algoritmo (procedimento risolutivo).
– La videoscrittura e la videografica ricorrendo a schematizzazioni semplici ed essenziali.

Religione
ACCOGLIENZA: attività orientate a far riflettere i bambini sull’importanza dell’amicizia, dello stare insieme e di condividere il percorso scolastico. Rispettare i compagni e ascoltare gli interventi di coetanei e adulti. Rispettare le opinioni diverse dalle proprie.

Obiettivi di Apprendimento Classe Terza

Italiano
Consolidamento della lettura sia nella modalità ad alta voce, curandone l’espressione, sia in quella silenziosa. Acquisizione delle capacità manuali, percettive e cognitive necessarie per il pieno apprendimento della scrittura: scrivere sotto dettatura curando in modo particolare l’ortografia, conoscere la grammatica e la sintassi in modo sempre più completo, conoscere la coniugazione del verbo del modo indicativo. Comprendere e produrre testi di vario tipo (narrativi, descrittivi, informativi, regolativi e poetici). Arricchimento del lessico attraverso l’uso del vocabolario.

Matematica
Si svilupperà la conoscenza dei numeri naturali entro il mille e del calcolo mentale con l’applicazione di opportune strategie. L’alunno dovrà, inoltre, conoscere le operazioni e le loro proprietà, saper frazionare, misurare e risolvere problemi.

Storia/Ed. Civica
Attraverso la comprensione e l’uso delle fonti, si conosceranno gli eventi storici partendo dalle prime forme di vita e dalla Preistoria. L’obiettivo di apprendimento sarà quello di saper collocare tali eventi sulla linea del tempo sviluppando la capacità di stabilire relazioni tra fatti storici. Riguardo all’Ed. Civica: Riconoscersi nelle diverse caratteristiche e abilità personali. Riconosce l’errore. Utilizza l’errore come elemento di crescita personale. Conoscere e rispettare le regole della convivenza nella classe. Conoscere le regole dello star bene anche al di fuori del contesto scolastico (strada, parco, giochi- centri sportivi e culturali, teatro, museo…). Rispettare le regole dei vari contesti sociali

Geografia
Si esplorano gli ambienti e si svilupperà l’orientamento e la capacità di riprodurre lo spazio attraverso i percorsi, le carte geografiche, la prospettiva dall’alto e la riduzione.

Scienze
Conoscere e applicare il metodo scientifico, conoscere e descrivere le varie trasformazioni e proprietà della materia, gli ecosistemi e gli esseri viventi.

Arte e immagine
Riconoscere attraverso forme, linee, colori, volumi, la struttura compositiva presente nel linguaggio delle immagini e nelle opere d’arte. Descrivere tutto ciò che vede in un’opera d’arte dando spazio alle proprie emozioni, sensazioni, riflessioni; creare produzioni di vario tipo utilizzando materiali e tecniche adeguate e integrando diversi linguaggi.

Inglese e Francese
Semplici interazioni scritte ed orali sull’ambiente familiare e scolastico, essere in grado di fornire e chiedere informazioni su animali, vestiti, cibi, sport, famiglia, casa e mobili.

Musica
Uso della voce e degli strumenti in modo consapevole. Si potenzierà l’ascolto musicale per il riconoscimento del linguaggio espressivo. Rafforzamento delle capacità socio-affettive attraverso il coinvolgimento attivo mediante le emozioni suscitate dall’attività musicale.

Educazione motoria
Percezione e conoscenza del proprio corpo in rapporto agli oggetti. Capacità coordinative e modalità espressive attraverso il linguaggio del corpo.

Tecnologia
Realizzare manufatti d’uso comune. Classificare i materiali in base alle caratteristiche di: pesantezza/leggerezza, resistenza, fragilità, durezza, elasticità, plasticità. Individuare le funzioni degli strumenti adoperati per la costruzione dei modelli, classificandoli in base al compito che svolgono. Accedere ad Internet per cercare informazioni. Scrivere semplici brani utilizzando la videoscrittura e un correttore ortografico e grammaticale. Riconoscere l’algoritmo in esempi concreti. Disegnare a colori i modelli realizzati o altre immagini adoperando semplici programmi di grafica. Inserire nei testi le immagini realizzate.

Religione
Riconoscere il valore della persona. Riconoscere le diversità accettandole. Curare il proprio linguaggio evitando espressioni improprie e offensive. Utilizzare linguaggi appropriati ai diversi contesti, scopi e destinatari. Confrontarsi con gli altri. Riconoscere la solidarietà come elemento fondamentale per migliorare le relazioni interpersonali. Attuare forme di cooperazione. Riflettere sull’inclusione e l’esclusione dal gruppo.

Obiettivi di Apprendimento Classe Quarta

Italiano
Sviluppare interesse all’ascolto. Consolidare la capacità di attenzione e concentrazione durante l’ascolto. Comprendere i contenuti di racconti e di testi di ogni genere. Leggere testi sia con lettura silenziosa che a voce alta, cogliendo l’argomento di cui si parla. Comprendere il significato di testi di vario genere. Scrivere in modo ortograficamente corretto. Produrre un testo semplice e riassumere. Riconoscere ed individuare le parti principali del discorso e riconoscerne i principali tratti grammaticali. Riconoscere la funzione della punteggiatura.

Matematica
Padronanza nel calcolo con addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni e divisioni e loro proprietà. Conoscere le frazioni. Utilizzare i numeri decimali (calcoli e problemi). Riconoscere e utilizzare le unità di misura, peso e capacità, con equivalenze. Risoluzione di problemi matematici e geometrici. Perimetri e aree dei principali poligoni​.

Storia/Ed. Civica
Utilizzo della linea del tempo per collocare un fatto o un periodo. Esporre con coerenza conoscenze e concetti appresi, usando il linguaggio specifico della disciplina. Apprendere I concetti importanti, delle civiltà studiate. Riguardo all’Ed. Civica: Comprendere di essere parte di una comunità che ha delle radici storiche. Identificare nei diversi contesti i rispettivi simboli delle diverse comunità sociali e locali a cui si appartiene Riconoscere i segni e i simboli della propria appartenenza al comune. Sperimentare in quanto bambino il diritto di partecipazione esprimendo liberamente opinioni e proposte. Scoprire e sperimentare i servizi offerti dal territorio. Conoscere la composizione del Consiglio Comunale e le relative funzioni. Prendere consapevolezza degli effetti di decisioni e scelte, operate quotidianamente sull’ambiente e nella comunità.

Geografia
Orientarsi nello spazio e sulle carte geografiche utilizzando riferimenti topologici, punti cardinali e coordinate. Riconoscere oggetti geografici fisici e i paesaggi.

Scienze
Sviluppare atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo, che lo stimolino a cercare spiegazioni di quello che vede succedere.

Arte e immagine 
Elaborare creativamente produzioni personali. Sperimentare strumenti e tecniche diverse per realizzare disegni.

Inglese e Francese
Interagire oralmente e per iscritto su semplici situazioni di vita quotidiana riguardanti la presentazione di sé stessi e di altre persone, la descrizione di ambienti naturali e degli animali. Parlare del tempo atmosferico, delle materie scolastiche. Descrivere la propria giornata. Conoscenza delle forme affermativa, interrogativa e negativa. Conoscenza dei numeri ordinali, dire e chiedere l’ora e la data.

Musica 
Esplorare, discriminare ed elaborare eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale in riferimento alla loro fonte. Articolare le combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche applicando schemi elementari, utilizzando la voce il corpo, gli strumenti e le risorse della tecnologia informatica.

Educazione motoria
Padroneggiare gli schemi motori posturali e dinamici, sviluppando capacità coordinative. Conoscere le principali funzioni fisiologiche ed i loro cambiamenti in relazione all’esercizio fisico proposto. Utilizzare modalità espressive attraverso il linguaggio corporeo.

Tecnologia
Conoscere il significato elementare di Energia, le sue diverse forme e le macchine che le utilizzano. Le regole di sicurezza nell’uso dell’energia termica ed elettrica. Le principali vie di comunicazione utilizzate dall’uomo via terra, via acqua, via aria. Le telecomunicazioni.

Religione
Riconoscere le formazioni sociali come luogo di scambio e di aiuto fra persone che perseguono obiettivi complementari e/o condivisi. Attuare la cooperazione e la solidarietà, riconoscendole come strategie fondamentali per migliorare le relazioni interpersonali. Distinguere i diritti e i doveri impegnandosi ad esercitare gli uni e gli altri. Manifestare il proprio punto di vista interagendo in modo corretto con i coetanei, con gli adulti tenendo conto dell’identità maschile e femminile. Accettare e accogliere le diversità utilizzandole come risorsa per la risoluzione di problemi, l’esecuzione di compiti e l’attuazione di progetti.

Obiettivi di Apprendimento Classe Quinta

Italiano
Partecipazione a scambi comunicativi con compagni e docente. Comprensione testi di tipo diverso individuando il senso globale e/o informazioni principali. Lettura testi di vario genere sia a voce alta che lettura silenziosa e autonoma con formulazione di pareri personali. Produzione di testi (di invenzione, per lo studio, per comunicare) legati alle diverse forme di scrittura, rielaborandoli e trasformandoli. Acquisizione di abilità scritte e parlate di riflessione linguistica

Matematica
Padronanza nel calcolo scritto e orale. Risoluzione di problemi adottando strategie diverse. Utilizzo di strumenti per il disegno geometrico. Conoscenze e classificazione delle figure geometriche. Conoscenza di situazioni di incertezza dando una prima quantificazione

Storia/Ed. Civica
Utilizzo della linea del tempo, per collocare un fatto o periodo storico. Conoscenza delle società studiate per individuare relazioni e confronti.          Elaborazione in forma di racconto orale e/o scritto gli argomenti studiati. Capacità di prendere appunti. Riguardo all’ed. Civica: Riconosce i segni e i simboli della propria appartenenza al comune, alla provincia, alla regione, all’Italia, all’Europa e al mondo. Riconoscere la differenza fra comunità e società. Esercitare in quanto bambino il ruolo di cittadino attivo Riconoscere i compiti e le strutture e il funzionamento dei diversi organi dello stato italiano, delle amministrazioni centrali e periferiche.

Geografia
Orientamento nello spazio circostante e sulle carte geografiche. Conoscenza e descrizione degli elementi dei paesaggi e regioni, soprattutto quelli italiani. Localizzazione dei principali elementi geografici fisici e antropici dell’Italia sulla cartina. Capacità di prendere appunti

Scienze
Formulazione di domande, ipotesi, osservazioni etc.… di un argomento dato. Studio e classificazione di vegetali e animali. Studio, conoscenza e cura del corpo umano. Capacità di prendere appunti

Arte e Immagine
Osservazione, descrizione e lettura di immagini statiche e messaggi in movimento. Produzione e/o rielaborazione in modo creativo di immagini attraverso molteplici tecniche. Conoscenza e lettura di alcune opere d’arte

Inglese e Francese
Interagire dando e chiedendo semplici informazioni su tematiche della vita quotidiana. Descrivere ambienti, persone, animali, tempo atmosferico, luoghi, cibi, abbigliamento. Chiedere e dire i prezzi. Esprimere preferenze, abitudini, interessi. Conoscenza dei comparativi e superlativi.

Musica
Ascoltare e descrivere brani di diverso genere. Maggiore possibilità espressiva della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali imparando ad ascoltare se stessi e gli altri. Consolidamento della tecnica acquisita delle esecuzioni con lo strumento e con la voce.

Educazione motoria
Padroneggiare gli schemi motori posturali e dinamici, sviluppando capacità coordinative. Conoscere le principali funzioni fisiologiche ed i loro cambiamenti in relazione all’esercizio fisico proposto. Utilizzare modalità espressive attraverso il linguaggio corporeo.

Tecnologia
Progettare e costruire modelli di macchine che utilizzano diverse forme di energia per scoprirne problemi e funzioni. Individuare, analizzare e riconoscere potenzialità e limiti dei mezzi di telecomunicazione. Individuare, riconoscere e analizzare le macchine e gli strumenti in grado di riprodurre testi, immagini e suoni. Adoperare le procedure più elementari dei linguaggi di rappresentazione: grafico/iconico e modellistico tridimensionale. Approfondire ed estendere l’impiego della videoscrittura. Utilizzare semplici algoritmi per l’ordinamento e la ricerca. Utilizzare programmi didattici per l’insegnamento del calcolo e della geometria elementare. Creare semplici pagine personali o della classe da inserire sul sito web della scuola. Consultare opere multimediali.

Religione
Riconoscere le formazioni sociali come luogo di scambio e di aiuto fra persone che perseguono obiettivi complementari e/o condivisi. Superare il concetto di razza e acquisire la consapevolezza di una comune appartenenza biologica. Sviluppare atteggiamenti di cooperazione e di solidarietà ‘in diversi contesti. Promuovere un dialogo interculturale.

IL RUOLO DELL’INSEGNANTE

La metodologia usata pone le sue basi anche sugli Insegnanti. Nella Scuola primaria La Maisonnette ogni classe ha più insegnanti di riferimento per le aree linguistiche e gli ambiti disciplinari.

Gli insegnanti di riferimento sono il nerbo della struttura educativa e in costante giornaliero coordinamento organizzano l’attività didattica quotidiana. Ogni docente è stata/o selezionata/o per il suo curriculum e per la sua esperienza.

Gli insegnanti alla Scuola La Maisonnette sono qualificati, abilitati e con i necessari titoli e competenze per l’insegnamento come previsto dalle normative vigenti.

Per le materie insegnate in lingua straniera la Scuola si avvale di insegnanti madrelingua o perfettamente bilingue.

L’Insegnante svolge attività di insegnamento avviando i bambini di età compresa tra i 6 e gli 10 anni ad una prima alfabetizzazione culturale e aiutandoli ad acquisire un’autonomia di giudizio, di riflessione e di studio.

Per svolgere la sua delicata attività deve possedere una cultura di base nelle scienze dell’educazione (nei campi pedagogico, psicologico, didattico e socio-logico), capacità di comunicazione, di empatia, di ascolto e di interazione con gli alunni, i colleghi e i genitori. Il docente ricopre funzioni di orientamento in ordine alla scelta delle attività facoltative degli alunni, di tutorato degli allievi, di coordinamento delle attività educative e didattiche, di cura delle relazioni con le famiglie e di cura della documentazione del percorso formativo compiuto dall’allievo, con l’apporto degli altri docenti.

È richiesto un alto livello di cooperazione tra gli insegnanti per garantire un approccio ampiamente interdisciplinare.

Ogni docente per rispondere in modo adeguato alla figura professionale di insegnate segue corsi di formazione e di approfondimento per migliorare le proprie competenze psicopedagogiche, relazionali, organizzative e gestionali.

OBIETTIVI DEL PROCESSO FORMATIVO

OBIETTIVI GENERALI 

  • Valorizzare l’esperienza del bambino. I bambini che entrano nella Scuola Primaria hanno già maturato concettualizzazioni intuitive, parziali e generali, che impiegano per spiegare tutti i fenomeni che incontrano; anche quelli più complessi. Si può dire che abbiano maturato in famiglia, nei rapporti con gli altri e con il mondo, nella Scuola dell’infanzia non soltanto una «loro» fisica, chimica, geologia, storia, arte ecc. «ingenue», ma che abbiano elaborato anche una «loro» altrettanto «ingenua», ma non per questo meno unitaria, organica e significativa visione del mondo e della vita.

La Scuola Primaria si propone, anzitutto, di apprezzare questo patrimonio conoscitivo, valoriale e comportamentale ereditato dal fanciullo, e di dedicare particolare attenzione alla sua considerazione, esplorazione e discussione comune. 

  • La corporeità come valore. La Scuola Primaria è consapevole che ogni dimensione simbolica che anima il fanciullo e le sue relazioni familiari e sociali è inscindibile dalla sua corporeità.

Nella persona, infatti, non esistono separazioni e il corpo non è il «vestito» di ogni individuo, ma piuttosto il suo modo globale di essere nel mondo e di agire nella società.

Per questo l’avvaloramento dell’espressione corporea è allo stesso tempo condizione e risultato dell’avvaloramento di tutte le altre dimensioni della persona: la razionale, l’estetica, la sociale, l’operativa, l’affettiva, la morale e la spirituale-religiosa. E viceversa. 

  • Esplicitare le idee e i valori presenti nell’esperienza. La Scuola Primaria, coinvolgendo la famiglia e nel rispetto della coscienza morale e civile di ciascuno, mira, inoltre, a far esplicitare ai fanciulli l’implicito e lo scontato presente nel patrimonio di visioni, teorie e pratiche che ha accumulato, e ad assumere consapevolmente queste ultime, insieme ai valori che contengono, in armonia con la Costituzione della Repubblica Italiana. 
  • Dal mondo delle categorie empiriche al mondo delle categorie formali. La Scuola Primaria accompagna i fanciulli a passare dal mondo e dalla vita ordinati, interpretati ed agiti solo alla luce delle categorie presenti nel loro patrimonio culturale, valoriale e comportamentale al mondo e alla vita ordinati ed interpretati anche alla luce delle categorie critiche, semantiche e sintattiche, presenti nelle discipline di studio e negli ordinamenti formali del sapere accettati a livello di comunità scientifica.

In questo passaggio, tiene conto che gli allievi ‘accomodano’ sempre i nuovi apprendimenti e comportamenti con quelli già interiorizzati e condivisi, e che il ricco patrimonio di precomprensioni, di conoscenze ed abilità tacite e sommerse già posseduto da ciascuno influisce moltissimo sui nuovi apprendimenti formali e comportamentali. Alla luce di questa dinamica, la Scuola Primaria favorisce l’acquisizione da parte dell’alunno sia della lingua italiana, indispensabile per tutti i fanciulli alla piena fruizione delle opportunità formative scolastiche ed extrascolastiche, sia di più di una lingua comunitaria, privilegiando, ove possibile, la coltivazione dell’eventuale lingua madre che fosse diversa dall’italiano.

Parallelamente, essa favorisce l’acquisizione delle varie modalità espressive di natura artistico-musicale, dell’approccio scientifico e tecnico, delle coordinate storiche, geografiche ed organizzative della vita umana e della Convivenza civile, mantenendo costante l’attenzione alla parzialità di ogni prospettiva di ordinamento formale dell’esperienza e al bisogno continuo di unità della cultura pur nella distinzione delle prospettive in cui si esprime. 

  • Dalle idee alla vita: il confronto interpersonale. La Scuola, grazie a questo graduale e progressivo percorso di riflessione critica attivato a partire dall’esperienza, sempre in stretta collaborazione con la famiglia, si propone di arricchire sul piano analitico e sintetico la «visione del mondo e della vita» dei fanciulli, di integrare tale visione nella loro personalità e di stimolarne l’esercizio nel concreto della propria vita, in un continuo confronto interpersonale di natura logica, morale e sociale che sia anche affettivamente significativo. In questo senso, tutte le maturazioni acquisite dai fanciulli vanno orientate verso la cura e il miglioramento di sé e della realtà in cui vivono, a cominciare dalla Scuola stessa, e verso l’adozione di «buone pratiche» in tutte le dimensioni della vita umana, personale e comunitaria. 
  • La diversità delle persone e delle culture come ricchezza. La Scuola Primaria utilizza situazioni reali e percorsi preordinati per far acquisire ai fanciulli non solo la consapevolezza delle varie forme, palesi o latenti, di disagio, diversità ed emarginazione esistenti nel loro ambiente prossimo e nel mondo che ci circonda, ma anche la competenza necessaria ad affrontarle e superarle con autonomia di giudizio, rispetto nei confronti delle persone e delle culture coinvolte, impegno e generosità personale. Parimenti, essa porta ogni allievo non solo alla presa di coscienza della realtà dell’handicap e delle sue forme umane, ma lo stimola anche ad operare e a ricercare con sensibilità, rispetto, creatività e partecipazione allo scopo di trasformare sempre l’integrazione dei compagni in situazione di handicap in una risorsa educativa e didattica per tutti. 
  • L’impegno personale e la solidarietà sociale. La Scuola Primaria opera, quindi, in modo che gli alunni, in ordine alla realizzazione dei propri fini ed ideali, possano sperimentare l’importanza sia dell’impegno personale, sia del lavoro di gruppo attivo e solidale, attraverso i quali accettare e rispettare l’altro, dialogare e partecipare in maniera costruttiva alla realizzazione di obiettivi comuni. In questo senso, trova un esito naturale nell’esercizio competente di tutte le “buone pratiche” richieste dalla Convivenza Civile a livello e in prospettiva locale, nazionale, europea e mondiale.

*.*.*

In conclusione, il percorso complessivamente realizzato nella Scuola promuove l’educazione integrale della personalità dei ragazzi, stimolandoli all’autoregolazione degli apprendimenti, ad un’elevata percezione di autoefficacia, all’auto-rinforzo cognitivo e di personalità, alla massima attivazione delle risorse di cui sono dotati, attraverso l’esercizio dell’autonomia personale, della responsabilità intellettuale, morale e sociale, della creatività e del gusto estetico.

INSEGNAMENTI

La Scuola per l’offerta formativa segue le indicazioni nazionali del Miur che definiscono gli obiettivi specifici di apprendimento per le diverse materie e per le diverse classi ma lasciano ampia autonomia e libertà per quanto riguarda la costruzione dei percorsi formativi. Il regolamento in materia di autonomia scolastica consente alle istituzioni scolastiche di definire il curricolo, le quote orarie di ogni materia in modo autonomo e flessibile. 

La Scuola prevede l’offerta complessiva dei propri servizi articolati anche nel pomeriggio con la proposta di materie interdisciplinari e maggiormente laboratoriali legate all’insegnamento dell’Educazione Civica e dell’Educazione alla Cittadinanza. La proposta prevede 5 Ambiti Educativi Trasversali Curricolari (AETC-5) che include anche il progetto Coding per lo sviluppo ed il potenziamento del pensiero computazionale. Alcuni ambiti vengono vissuti in lingua straniera implementando l’esposizione alla lingua inglese e alla lingua francese. Il pomeriggio prevede giornalmente l’Educazione all’esercitazione autonoma con un’assistenza in lingua due volte alla settimana.

L’offerta formativa è costituita dagli insegnamenti:

  • Lingua italiana
  • Matematica
  • Storia/Ed. Civica
  • Geografia
  • Lingua inglese
  • Seconda lingua straniera (francese)
  • Scienze
  • Musica
  • Arte e immagine
  • Attività Motoria e Sportiva
  • Religione
  • Tecnologia 

5 Ambiti Educativi Trasversali Curricolari (AETC – 5) 

  • Educazione ambientale (in lingua italiana)
  • Educazione alla eco-sostenibilità (in lingua italiana)
  • Educazione alla salute (in lingua francese)
  • Educazione al pensiero computazionale – Coding (in lingua inglese)
  • Educazione alla prospettiva dell’attualità (in lingua italiana) 

Insegnamento della Religione Cattolica (IRC)

Nonostante l’indirizzo laico della Scuola l’Insegnamento della Religione Cattolica (IRC) è a tutti gli effetti una disciplina scolastica curricolare offerta a tutti, ma facoltativa, e rispettosa della libertà di coscienza. Il docente di IRC ha gli stessi obblighi educativi, didattici e disciplinari di ogni professore della scuola.

L’IRC si propone come una disciplina che va oltre le personali scelte di fede, essendo prioritaria la sua vocazione culturale: decidere di avvalersi dell’Insegnamento della Religione Cattolica, non significa dichiararsi cattolico, ma scegliere una disciplina scolastica che si ritiene abbia valore di crescita per la persona e per la comprensione critica della realtà. La presenza, nel contesto scolastico, della IRC è dunque legata, in base al nuovo Concordato, (cfr. legge 121 del 25 marzo 1985, all’ art. 9.2) a motivazioni culturali e pedagogiche. Proprio per questo, lo Stato attribuisce all’IRC, svolto «nel quadro delle finalità della scuola», una dignità formativa e culturale pari a quella delle altre discipline. Ciò sulla base di un triplice riconoscimento:

  • il fatto religioso ha una notevole rilevanza culturale per comprendere la storia dell’umanità;
  • i principi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano e di tutta l’Europa;
  • l’Insegnamento della Religione Cattolica contribuisce a dare una risposta specifica al bisogno di significato che ciascuno ha in sé.

Inoltre, la conoscenza della cultura cristiano cattolica è fondamentale e imprescindibile per comprendere meglio il patrimonio artistico dell’Italia in primis ma anche dell’Europa, che è nata sulle radici del Cristianesimo. L’IRC ha strettissime connessioni con altre materie curricolari quali storia, letteratura, filosofia, geografia e storia dell’arte e possiede quindi la prerogativa di fungere da “filigrana” interdisciplinare.

5 AMBITI EDUCATIVI TRASVERSALI CURRICOLARI (AETC – 5)

La Scuola dà importanza alla trasversalità disciplinare di nuove materie curricolari che rientrano nell’ambito dell’Educazione Civica.

L’elaborazione del curricolo trasversale di Educazione Civica e di Educazione alla Cittadinanza assume un significato particolare alla luce del rinnovato rilievo data dalla recentissima Legge 92 del 20 agosto 2019 che le introduce nel primo e secondo ciclo di istruzione. È necessario che la scuola intervenga nella formazione di una cultura della cittadinanza attiva, della partecipazione alla comunità, della responsabilità sociale e del rispetto della legalità. Non, quindi, una semplice conoscenza di regole, ordinamenti, norme che regolano la convivenza civile ma, che attraverso la loro applicazione consapevole nella quotidianità, diventino un’abitudine incarnata nello stile di vita di ognuno.

Al perseguimento di queste finalità concorrono tutte le discipline in quanto tutti i saperi e tutte le attività partecipano alla finalità principale dell’istituzione scolastica che è la formazione della persona e del cittadino autonomo e responsabile, in grado di utilizzare le proprie risorse per il benessere della comunità, la salvaguardia del bene comune e il miglioramento degli ambienti di vita.

Nell’offerta pomeridiana tutti gli aspetti vengono approfonditi e hanno uno spazio, un tempo dedicato garantendo la consueta esposizione alle lingue straniere:

  • Educazione ambientale (in lingua italiana)
  • Educazione alla eco-sostenibilità (in lingua italiana)
  • Educazione alla salute (in lingua francese)
  • Educazione al pensiero computazionale – Coding (in lingua inglese)
  • Educazione alla prospettiva dell’attualità (in lingua italiana)

Potenziare l’ambito inter-disciplinare nasce dalla volontà di costruire ponti tra le materie; gli studenti non solo acquisiscono una migliore comprensione delle singole discipline, ma imparano anche a usare la creatività e l’innovazione per combinare le loro materie come parte di un’esperienza di apprendimento a tutto tondo. Inoltre, il processo di pensiero, realizzazione e creazione di cose offre agli studenti l’opportunità di apprendere nuove tecnologie e strumenti. Questi processi richiedono determinate abilità – come il pensiero collaborativo, l’assunzione di rischi, l’adattabilità e altro – che sono fondamentali in un mondo sempre più complesso e che si dimostrano utili per acquisire conoscenze in modi che le tradizionali lezioni in classe non riescono a fare.

Valutazione

I 5 ambiti trasversali sono oggetto di valutazioni periodiche e finali. In sede di scrutinio il docente coordinatore dell’insegnamento formula la proposta di valutazione, espressa ai sensi della normativa vigente, acquisendo elementi conoscitivi dai docenti del team cui è affidato l’insegnamento dei 5 ambiti trasversali. Gli elementi conoscitivi – desunti da prove/rubriche/griglie di osservazione già previste o attraverso la valutazione della partecipazione alle attività progettuali e di potenziamento dell’offerta formativa – sono raccolti dall’intero team e dal Consiglio di Classe nella realizzazione di percorsi interdisciplinari. Per gli studenti della scuola primaria, in coerenza con quanto disposto dal decreto legge 8 aprile 2020, n. 22, convertito con modificazioni dalla legge 6 giugno 2020, n. 41, il docente coordinatore propone l’attribuzione di un giudizio descrittivo, elaborato tenendo a riferimento i criteri valutativi indicati nel PTOF, che viene riportato nel documento di valutazione.

Educazione ambientale (in italiano)

Partendo dall’assunto che “l’istruzione è l’unica risposta alla nuova domanda di competenze espresse dai mutamenti economici e sociali” e che è necessario sviluppare negli studenti “la curiosità per il mondo e il pensiero critico” il focus di questa materia, è spostare il baricentro dell’educazione dall’aula al laboratorio e all’ambiente naturale. I contesti e i territori diventano parte attiva di questi processi di costruzione del sapere. L’educazione allo sviluppo sostenibile, quindi, promuove le competenze necessarie per mettere in discussione i modelli esistenti, per migliorarli e per costruirne insieme di nuovi.

Educare alla sostenibilità significa attivare processi virtuosi di cambiamento dei comportamenti e degli stili di vita. Un nuovo approccio all’ambiente fondato sulla sfera valoriale ed in seguito cognitiva-comportamentale.

L’educazione ambientale per la necessità di un approccio olistico nell’affrontare i vari temi, non può compiutamente esaurirsi nella trattazione all’interno di una singola disciplina ad opera di uno specifico insegnante, ma è il risultato di percorsi interdisciplinari e coordinati tra loro.

Educazione alla eco-sostenibilità (in italiano)

Educare alla sostenibilità consente di avviare un percorso di esplorazione emotiva e culturale e di acquisire maggiore consapevolezza rispetto alla promozione del benessere umano integrale, alla protezione dell’ambiente e alla cura della casa comune. L’adozione di corretti stili di vita nel quotidiano significa sentirsi parte di una comunità, locale e globale. A tal fine è compito della Scuola stabilire relazioni e sinergie con soggetti di riferimento presenti nel territorio per attivare collaborazioni ampie e coinvolgere nei percorsi di crescita comune istituzioni, enti locali famiglie e studenti.

Educazione alla salute (in francese)

Il piano Nazionale per il benessere dello studente, emanato dal Ministero della Pubblica Istruzione, evidenzia il potenziale formativo della scuola come luogo privilegiato per i processi di apprendimento e di incontro degli studenti. In esso emerge la promozione della salute, aspetto fondante di partecipazione e di cittadinanza attiva.

La scuola dunque si impegna a:

  • Stimolare gli alunni, attraverso una corretta informazione, alla riflessione sulle tematiche legate alla salute per l’acquisizione di corretti stili di vita al fine di mantenere il benessere psico-fisico e prevenire i disordini;
  • Sviluppare un atteggiamento critico e responsabile nei riguardi dei comportamenti alimentari;
  • Favorire la formazione di una cultura della donazione e della solidarietà attraverso interventi di informazione e sensibilizzazione;
  • Acquisire corrette abitudini igienico-sanitarie e dinamico-posturali;
  • Prevenire gli Infortuni.

Le attività si articoleranno in diverse modalità e offriranno l’occasione agli alunni di essere parte attiva e integrante delle stesse.

  • Presentazione dei progetti alle classi;
  • Lezione frontale;
  • Ascolto;
  • Domande, questionari, test, visione di film, ecc.;
  • Incontro per classe con esperti o medici;
  • Ogni docente all’interno della propria materia individuerà materiali e metodologie opportune per presentare l’approfondimento di argomenti di carattere sociale per star bene con sé e con gli altri;
  • Partecipazione ad eventi periodici (Settimana dell’Alimentazione, eventi vari);

Riguardo alla metodologia sarà applicata la ricerca-azione perché la qualità della vita dipende, innanzitutto, dalla qualità delle relazioni con sé, con gli altri, con l’ambiente. Il lavoro di gruppo sarà coordinato da un insegnante o uno specialista, con l’utilizzo di questionari, produzioni linguistiche, multimediali, reportage fotografici, filmati, poster, visite guidate, incontri dibattito tra operatori, alunni, insegnanti e genitori.

Tra le proposte di verifica sono previste: discussioni, osservazioni, relazioni, questionari, produzioni finali (test, cartelloni, mostre, ecc.).

È prevista, inoltre, una valutazione al termine del progetto. Si valuterà l’efficacia del progetto e delle metodologie adottate, soprattutto se le attività realizzate avranno prodotto cambiamenti nei comportamenti, se avranno consentito ai discenti di possedere adeguate conoscenze e informazioni e di maturare idonee capacità di analisi e giudizio critico sulle problematiche affrontate.

Indicatori di valutazione:

  • Prevenzione
  • Efficienza
  • Chiarezza
  • Consapevolezza
  • Conoscenza dei rischi derivanti da un comportamento non sicuro
  • Cambiamenti cognitivi, ambientali, organizzativi, comportamentali, di salute…
  • Partecipazione
  • Soddisfazione

Obiettivi da raggiungere:

  • Acquisire comportamenti utili al raggiungimento dell’equilibrio psico-fisico e alla tutela della salute intesa non solo come assenza di malattie, ma anche come benessere e qualità della vita;
  • Favorire una corretta informazione, iniziative di socializzazione e proposte di cambiamento per un’adeguata educazione alla salute;
  • Conoscere regole fondamentali di igiene e scoprire la funzione della pulizia;
  • Interiorizzare semplici norme igienico-sanitarie;
  • Attivare comportamenti di prevenzione della salute nel suo complesso (Apparato scheletrico, corretta postura, corretta esposizione alla luce, …);
  • Acquisire buone abitudini alimentari insieme con una prima conoscenza di base dei
  • principi fondamentali della educazione alla salute;
  • Fornire le conoscenze perché la persona possa fare delle scelte coscienti anche in campo alimentare, non influenzate dalle mode e dalla pubblicità;
  • Conoscere la tipologia degli alimenti e delle relative funzioni nutrizionali;
  • Approfondire il rapporto con gli animali sia nell’ambito domestico che nell’ambiente circostante, oltre a una maggiore conoscenza dell’ambiente faunistico del nostro territorio;
  • Conoscere le aree di intervento dei servizi veterinari;
  • Conoscere lo stretto legame tra ambiente e salute;
  • Acquisire consapevolezza della sessualità come forza positiva, patrimonio di una persona, intesa nella sua globalità, quindi nei suoi aspetti psicologici, fisici, relazionali, sociali e valoriali (alunni di classi 3° Sc. Sec. di 1° Grado);
  • Attivare un percorso di Educazione alla Salute e di prevenzione delle tossicodipendenze;
  • Conoscere e prevenire malattie infettive e sociali;
  • Osservare e ascoltare il proprio corpo (benessere e malessere);
  • Attivare modalità relazionali positivi con gli adulti e con i compagni;
  • Prendere coscienza del valore della vita e della salute;
  • Attivare comportamenti non devianti al fine di prevenire eventuali forme di bullismo;
  • Educare i ragazzi al soccorso di base;
  • Educare i ragazzi ai sentimenti;
  • Educare i ragazzi alla conoscenza delle tradizioni alimentari del proprio territorio.

Per ciascun progetto verranno proposti degli indicatori di valutazione che mireranno a calcolare un bilancio tra ciò che è stato fatto e i cambiamenti avvenuti nei destinatari al termine degli incontri.

Educazione al pensiero computazionale – Coding (in lingua inglese)

Il pensiero computazionale è un processo mentale per la risoluzione dei problemi costituito dalla combinazione di metodi caratteristici quali:

  • analizzare e organizzare i dati di un problema;
  • rappresentare i dati del problema;
  • automatizzare la risoluzione del problema definendo una soluzione algoritmica (ossia una sequenza accuratamente descritta di passi);
  • identificare, analizzare, implementare e verificare le possibili soluzioni;
  • generalizzare il processo di risoluzione del problema per poterlo trasferire ad ampio spettro ad altri problemi.

Aiuta a sviluppare competenze logiche e capacità di risolvere problemi in modo creativo ed efficiente, qualità che sono importanti per tutti i futuri cittadini. Il modo più semplice e divertente di sviluppare “il pensiero computazionale” è attraverso la programmazione (coding) in un contesto di gioco reso disponibile alle scuole dal MIUR in collaborazione con il CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica).

VARIABILI DA OSSERVARE e rispettive dimensioni

  • Abilità procedurali: previsione, organizzazione ed esecuzione procedure
  • abilità esecutive: esecuzione step by step, flessibilità cognitiva
  • abilità di pianificazione: progettazione memoria di lavoro
  • processi di controllo: revisione, debug
  • Processi di revisione: monitoraggio, metacognizione

Abilità di pianificazione

  • È in grado di pianificare i passi di una procedura;
  • Ricorda i passi di una procedura fino alla completa esecuzione

Abilità procedurali

  • Effettua previsioni sui passi di una procedura
  • Organizza ed esegue una procedura rispettandone la
  • Pianificazione

Abilità esecutive

  • Esegue correttamente i passi di una procedura
  • Aggiorna flessibilmente le azioni programmate

Processi di revisione

  • Effettua il monitoraggio step by step dellaprogrammazione
  • Trova soluzioni alternative a step errati

Processi di valutazione

  • Sottopone a revisione la programmazione
  • Individua eventuali errori di programmazione ed effettua il debug

Tale attività ha lo scopo di esercitare gli alunni ad affrontare i problemi utilizzando un approccio critico alla realtà. Tra gli obiettivi di apprendimento che tale attività sviluppa vi sono:

  • Saper analizzare e risolvere un problema.
  • Individuare sequenze ordinate di ragionamento per risolvere situazioni problematiche.

Introdurre il Coding e il pensiero computazionale come metodologia di studio da applicare a tutte le discipline contribuisce ad apprendere strategie di: risoluzione di problemi, progettazione e comunicazione.

Educazione alla prospettiva dell’attualità (in italiano)

La scuola si impegna ad avviare con gli studenti l’alfabetizzazione mediatica per un’educazione al contesto attuale.

Per alfabetizzazione mediatica si intende la capacità di identificare diversi tipi di media e comprendere i messaggi che stanno inviando. Gli studenti acquisiscono un’enorme quantità di informazioni da un’ampia gamma di fonti, ben oltre i media tradizionali (TV, radio, giornali e riviste, internet). Ci sono messaggi di testo, meme, video virali, social media, videogiochi, pubblicità e altro ancora ma tutti i media condividono una cosa: qualcuno ha creato il messaggio per un motivo. Capire questa ragione è alla base dell’alfabetizzazione mediatica. L’era digitale ha reso facile per chiunque creare media. Non sempre sappiamo chi ha creato qualcosa, perché lo ha fatto e se è credibile. L’alfabetizzazione mediatica è un’abilità essenziale nell’era digitale. In particolare:

  • L’alunno Impara a pensare in modo critico. Valuta i media, decide se i messaggi hanno senso, perché alcune informazioni sono state incluse, cosa non è stato incluso e quali sono le idee chiave.
  • Impara a usare esempi per supportare le proprie opinioni. Può prendere una decisione sulle informazioni in base alla conoscenza di cui già dispone.
  • Identifica il ruolo dei media nella nostra cultura. Dal gossip sulle celebrità alle copertine delle riviste ai meme, i media stanno comunicando qualcosa, offrono una visione del mondo, influenzano le percezioni il modo di agire o pensare.
  • Comprende l’obiettivo dell’autore. È puramente informativo, sta cercando di far cambiare idea o sta introducendo nuove idee?

Educare all’alfabetizzazione mediatica aiuta gli studenti ad essere critici e a fare scelte informate, a porre domande specifiche e sostenere le proprie opinioni con esempi, a diventare un consumatore intelligente di prodotti e informazioni, a determinare se qualcosa è credibile. Inoltre, aiuta a determinare l ‘”intento persuasivo” della pubblicità e a resistere alle tecniche utilizzate dai professionisti del marketing per vendere i prodotti.

Domande chiave da porre quando si insegna l’alfabetizzazione mediatica:

    Chi l’ha creato? Era un’azienda? Era un individuo? (Se è così, chi?) Era un comico? Era un artista? Era una fonte anonima? Perché pensi che?

    Perché l’hanno fatto? Era per informarti di qualcosa che è successo nel mondo (ad esempio, una notizia)? È stato per cambiare idea o comportamento (un saggio di opinione o un tutorial)? Era per farti ridere (un meme divertente)? Era per convincerti a comprare qualcosa (un annuncio)? Perché pensi che?

    A chi è rivolto il messaggio? È per i bambini? Adulti? Ragazze? Ragazzi? Persone che condividono un interesse particolare? Perché pensi che?

Quali tecniche vengono utilizzate per rendere credibile o credibile questo messaggio? Dispone di statistiche da una fonte attendibile? Contiene citazioni di un esperto in materia? Ha una voce fuori campo dal suono autorevole? Esistono prove dirette delle affermazioni che sta facendo? Perché pensi che?

Quali dettagli sono stati tralasciati e perché? Le informazioni sono bilanciate con punti di vista diversi o presentano solo un lato? Hai bisogno di maggiori informazioni per comprendere appieno il messaggio? Perché pensi che?

Come ti ha fatto sentire il messaggio? Pensi che gli altri potrebbero sentirsi allo stesso modo? Si sentirebbero tutti allo stesso modo o alcune persone non sarebbero d’accordo con te? Perché pensi che?

Man mano che gli studenti diventano più consapevoli ed esposti alle notizie e agli eventi attuali, la scuola applica i passaggi di alfabetizzazione mediatica a radio, TV e informazioni online.

Modalità di insegnamento/educazione

Le modalità di insegnamento/educazione sono articolate a seconda delle occasioni e degli obiettivi specifici perseguiti. Le lezioni prevedono modalità di insegnamento più tradizionali congiuntamente a modalità che aiutino il lavoro in gruppo, l’autonomia, l’interazione bambini-insegnante.

Sono previsti momenti di lavoro in piccoli gruppi insegnanti-allievi, e talvolta sessioni one-to-one, rivolti sia a rafforzare aree in cui alcuni bambini possono incontrare momentanee difficoltà, sia a sviluppare le aree di eccellenza.

Sono previsti poi interventi secondo metodologie come il gioco di ruolo e la simulazione teatrale.

L’educazione in lingua straniera, al fine di portare gli alunni a poterla utilizzare come una lingua madre è strutturata:

  • con attività didattiche come “lezioni di lingua” (grammatica, letture, scrivere…) per imparare la lingua;
  • con “lezioni curricolari in lingua”, lezioni che riguardano i diversi argomenti (matematica, musica, Scienze, informatica) e che vengono svolte in lingua straniera secondo modalità progressive e coordinandosi con le lezioni tenute in lingua italiana sulle stesse materie (CLIL Content and Language Integrated Learning, Apprendimento Integrato di Lingua e Contenuto).

Parte delle attività vengono svolte nei laboratori e aule speciali:

  • Il laboratorio per le esperienze, che favorisce il fare e il lavoro in gruppo.
  • La biblioteca ed emeroteca, che favorisce momenti di relax e di concentrazione nella attività di lettura (sia in italiano che in inglese e francese).
  • Il teatro, dove sperimentare innumerevoli linguaggi creativi tra cui quello musicale con i suoi strumenti.
  • L’aula tecnologica, con le postazioni di PC, per la multimedialità e per l’uso dei nuovi media.
  • La palestra con la sua attrezzatura.
  • La mensa, dove si consumano i pasti e dove vengono svolte alcune attività didattiche relative al cibo e alla nutrizione.

Le tecnologie e gli strumenti informatici e multimediali vengono utilizzati in modo attento, evitando un approccio che consideri le tecnologie la panacea di ogni esigenza/necessità educativa e didattica, e privilegiandone invece un uso attento, non generalista, sempre coordinato con gli altri strumenti, tecniche e finalità educative. Crescere digitali non deve mai precludere le molte altre dimensioni della crescita intellettuale, emotiva e caratteriale dei bambini.

Ogni aula è dotata di strumenti tecnologici affinché gli insegnanti possano utilizzare ogni contenuto/contributo digitale (foto, filmati, sonori, programmi…)

L’aula di informatica mette a disposizione PC e altre attrezzature informatiche e tecnologiche.

Durante l’anno gli studenti si rapportano con situazioni, realtà ed esperienze esterne alla Scuola.

Si organizzano uscite scolastiche e viaggi studio, talvolta anche dormendo fuori per visitare, assistere a mostre, a concerti, a eventi. Sempre in modo strettamente connesso e coerente con le attività didattiche.

Vengono organizzate durante l’anno uscite dedicate allo Sport e alla sua conoscenza.

DIDATTICA A DISTANZA/DIDATTICA INTEGRATA

Organizzazione e linee guida

La Scuola prevede in caso di chiusura, sospensione delle attività’ per provvedimento amministrativo o sanitario o di assenze prolungate dei bambini la continuità del servizio rimodulando il piano didattico con un’integrazione parziale o totale delle attività a distanza.

In un’ottica in cui la scuola potrebbe chiudere, ma le attività economiche restare invece aperte, la Didattica a Distanza 2020/2021 punta sull’autonomia del bambino/della bambina e dello studente. Il fulcro è il ricorso al rapporto diretto con gli alunni, con poche attività da svolgere in autonomia al di fuori delle ore di lezioni online (che a loro volta sono il luogo per la scuola rimane aperta alla didattica, alla relazione e all’insegnamento/apprendimento, secondo modalità e tempi diversi da quelli in presenza attivando tutti gli strumenti possibili per non “lasciare isolati” gli alunni e famiglie.

L’uso della rete diventa un mezzo indispensabile per mantenere i contatti, per informare, per non interrompere la continuità didattica ed educativa. La Scuola con l’attivazione della DAD (Didattica a Distanza) si impegna a mantenere ferme le direttrici della propria offerta formativa, anche a distanza: inclusione, condivisione, impegno e motivazione.

Organizzazione

La Scuola si impegna modulare scelte didattiche flessibili, il più possibili omogenee all’interno del gruppo classe che tengano conto delle eventuali esigenze degli allievi, soprattutto quelli con Bisogni Educativi Speciali e a:

– darne comunicazione alle famiglie mediante il sito internet della scuola, il registro elettronico o, in ogni caso, con i canali solitamente utilizzati per il passaggio di informazioni tra istituto scolastico e famiglia;

– ricalibrare e comunicare mediante i canali abituali gli obiettivi della programmazione annuale e i criteri di valutazione.

Le classi possono essere divise, quando possibile, in 2 gruppi affinché nella video lezione si possa avere un contatto con gli alunni.

Nel rispetto dei suggerimenti ministeriali gli incontri in Team e le riunioni dei Docenti possono essere sostituiti con riunioni in videoconferenza per garantire una continua condivisione degli obiettivi e un costante confronto sull’organizzazione delle attività a distanza.

Docenti

Sono stati calendarizzati alcuni momenti di formazione del personale docente da parte del consulente informatico di istituto e tutti i Docenti sono perfettamente in grado di utilizzare gli strumenti e sfruttare le applicazioni.

Il Collegio Docenti e il Team di classe “resta competente nel ratificare le attività svolte e compiere un bilancio di verifica, … prevedendo la costruzione ragionata e guidata del sapere” (cfr. MIUR 17-03-2020) e insieme accertare l’efficacia delle modalità e degli strumenti adottati, nella consapevolezza di voler valorizzare ogni alunno, permettere nuovi approfondimenti con recuperi e consolidamenti, potenziando la responsabilità di ogni allievo.

Ogni Docente, consapevole che nulla può sostituire ciò che avviene in classe, opera con la Didattica a Distanza che è comprensiva di molteplici possibilità di azione. Inoltre, si impegna a:

–        riprogettare le attività,
–        gestire le interazioni con gli allievi nel favorire un ambiente di apprendimento,
–        assegnare elaborati e indicare il materiale di studio,
–         caricare in piattaforma materiale utile per confermare competenze e favorire nuove conoscenze,
–        correggere, valutare e restituire gli elaborati.

Studenti

Ad ogni studente si chiede:

–         contatti puntuali secondo l’orario di lezione, qualche minuto prima favorisce saluti e scambi;
–        presenza costante, attiva e costruttiva alle video lezioni,
–        impegno serio in presenza,
–        comportamenti rispettosi di tutti,
–        compilazione in autonomia degli elaborati richiesti,
–        puntualità nella restituzione degli elaborati.

Genitori

La didattica a distanza non è una scelta ma un elemento necessario per garantire la continuità relazionale e didattica necessaria ad affrontare la situazione in essere.

Ad ogni famiglia è richiesto di:

–         porre attenzione alle comunicazioni indicate sulla piattaforma come funzione del Diario scolastico,
–        segnalare e motivare le assenze del proprio figlio/a,
–        favorire la puntualità alle video-lezioni,
–        lasciare operare i bambini in autonomia durante la video lezione,
–        favorire l’autonomia degli alunni nello svolgimento dei compiti assegnati,
–        attenzione alle scadenze per la restituzione degli elaborati richiesti.

Tempi

Per ogni classe, viene definita una “agenda virtuale”, pubblicata nella bacheca della classe e puntualmente aggiornata con indicazioni e appuntamenti.

Per ciascuna classe, gli insegnanti tengono video-lezioni, pubblicano materiali, caricano link e/o attivano eventuali chat nella mattinata o nel pomeriggio, dividendo equamente le fasce orarie sulle sezioni; inoltre, informano sull’orario e le discipline.

Il numero settimanale di video-lezioni potrà essere incrementato qualora i team Docenti ne ravvisassero la necessità, nell’ottica della maggiore fruibilità possibile del servizio e in osservanza del principio chiave secondo il quale la scuola è di tutti e per tutti.

Nell’ottica dell’inclusione, gli insegnanti di sostegno hanno calendarizzato anche incontri suppletivi e aggiuntivi per gli alunni con certificazione e bisogni educativi specifici.

La durata degli incontri tiene sempre conto della capacità di concentrazione degli alunni e ogni insegnante gestisce il tempo a sua disposizione lasciando spazio anche al dialogo, al confronto e alla condivisione, in questi momenti di difficoltà emotiva.

1 ora in video con gli alunni equivale alla firma di un’ora sul registro elettronico. Le ore previste come “video-lezione” possono essere dedicate non solo alle lezioni in senso stretto

ma anche a interrogazioni video o a recuperi individuali o in gruppi piccoli.

Attività

Le lezioni on-line sono preparate seguendo il Curricolo d’Istituto, rimodulato secondo i suggerimenti ministeriali (Nota Ministeriale 17 marzo 2020) e la situazione in atto.

I Docenti utilizzano i libri di testo in loro possesso e integrato le attività con schede ad hoc, differenziate per disciplina, per livelli di difficoltà, senza trascurare l’inclusione degli alunni con bisogni educativi speciali. Le video-lezioni vengono declinate secondo differenti modalità, per coinvolgere in maniera diversificata tutti gli studenti e per dare a ciascuno la possibilità di accedere a tutte le risorse:

  • Lezioni interattive create con varie piattaforme e software: PowerPoint, Word
  • Materiale audio e video creati dalle Docenti caricati sulla piattaforma
  • Video lezioni
  • Video tutorial selezionati

Valutazione

La valutazione ha un carattere di centralità nel processo insegnamento-apprendimento e, da sempre, rappresenta un’attività complessa. Se c’è didattica c’è valutazione e l’una non sussiste senza l’altra; la valutazione è dovere del docente e diritto dell’alunno/studente. Agli insegnanti competono la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione, nonché la scelta dei relativi strumenti, nel quadro dei criteri deliberati dagli organi collegiali. La valutazione inoltre assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo. (Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola d’Infanzia e del primo ciclo, 2012). La Nota Ministeriale del 17/03/2020 sottolinea la necessità di un’attività di valutazione costante, secondo i principi di tempestività e trasparenza, lasciando la competenza valutativa agli insegnanti, che hanno come riferimento i criteri approvati dal Collegio dei Docenti. La valutazione mira soprattutto a constatare, all’interno della Didattica a Distanza, momenti valutativi di vario tipo, nell’ottica di una misurazione complessiva del rendimento, dei progressi nell’acquisizione di conoscenze, di abilità e competenze, dell’impegno e della partecipazione al dialogo educativo:

–        rilevazione della presenza e della puntualità di accesso alle video-lezioni,
–        colloqui e verifiche orali in videoconferenza,
–        prove scritte e/o orali consegnate tramite classe virtuale,
–        corretta partecipazione alle lezioni e ai colloqui online,
–        gestione il più possibile autonoma degli elaborati richiesti,
–        cura nello svolgimento delle consegne,
–        puntualità nella restituzione del materiale con rispetto delle scadenze.

DIDATTICA INCLUSIVA

Misure a sostegno de gli alunni /delle alunne con bisogni educativi speciali

Per i bambini/e con disabilità, la Scuola prevede una didattica inclusiva e un progetto educativo individualizzato condiviso con i genitori, con le ASL e/o i Centri Accreditati.

L’educazione inclusiva all’interno dei contesti scolastici, rende più ampie le finalità della scuola, garantendo il diritto fondamentale a prescindere dalle condizioni e dalle capacità individuali; e tale diritto si attua attraverso un processo volto a garantire il diritto all’educazione per tutti a prescindere dalle diversità di ciascuno che possono derivare da condizioni di disabilità e/o svantaggio psico-fisico, socio-economico e culturale. La finalità della didattica inclusiva è far raggiungere a tutti gli alunni il massimo grado possibile di apprendimento e partecipazione sociale, valorizzando le differenze presenti nel gruppo.

Nella prospettiva della didattica inclusiva, le differenze non vengono solo accolte, ma anche stimolate, valorizzate, utilizzate nelle attività quotidiane per lavorare insieme e crescere come singoli e come gruppo. Ogni persona porta con sé risorse differenti e feconde per l’insieme della popolazione scolastica e la scuola si propone di valorizzarle.

Bisogni educativi speciali

Un alunno con BES è un alunno con apprendimento, sviluppo e comportamento in uno o più dei vari ambiti e competenze, rallentato o problematico e questa problematicità è riconosciuta per i danni che causa al soggetto stesso. In questi casi i normali bisogni educativi che tutti gli alunni hanno (bisogno di sviluppare competenze, di appartenenza, di identità, di valorizzazione, di accettazione, …) si connotano per qualcosa di particolare, di «speciale». L’alunno, pertanto, necessita di approcci educativi, didattici, psicologici personalizzati o individualizzati.

Le attività che la scuola è chiamata a realizzare sono le seguenti: osservare –valutare – comprendere il funzionamento – descrivere – comunicare – programmare azioni attraverso:

  • l’individualizzazione (percorsi differenziati per obiettivi comuni);
  • la personalizzazione (percorsi e obiettivi differenziati);
  • l’utilizzo di strumenti compensativi;
  • l’assunzione di misure dispensative;
  • l’impiego funzionale delle risorse umane, finanziarie, strumentali.

La formalizzazione dei BES

Il processo d’inclusione nella scuola, può avvenire davvero solo quando condiviso da tutto il personale coinvolto. È necessario formalizzare compiti e procedure, in modo che tutti cooperino al raggiungimento di un esito positivo. Il riconoscimento formale da parte del Consiglio di classe/team docenti, è il primo momento della storia inclusiva dell’alunno con BES. I casi di disabilità e di disturbi specifici dell’apprendimento devono essere accompagnati da certificazione, i team docenti della scuola primaria e i Consigli di Classe della scuola secondaria di primo grado hanno cura di individuare gli alunni che necessitano di un insegnamento personalizzato. Le osservazioni dei docenti non hanno valore di diagnosi ma rappresentano il punto di partenza per la creazione di un percorso individualizzato. É quindi loro dovere predisporre un Piano Didattico Personalizzato (PDP) che deve essere condiviso con le famiglie e da esse approvato. Il PDP offre la possibilità di utilizzare nei confronti degli alunni con bisogni educativi speciali misure dispensative e strumenti compensativi come previsto dalla Legge 170/2010 (DM 5669/2011). Tuttavia, per garantire le migliori condizioni per il superamento del disagio, è fondamentale la collaborazione sinergica tra docenti, famiglie ed enti territoriali.

L’accoglienza degli alunni stranieri è parte integrante della nostra “politica” educativa; essa viene attuata attraverso la valorizzazione della cultura di origine. La conoscenza delle tradizioni di cui sono portatori gli alunni “non italiani”, attraverso la promozione di iniziative didattiche che la rendano accessibile all’intera comunità (non solo limitata alla sfera scolastica), è un fondamentale presupposto per la creazione di un contesto educativo più ampio, orientato alle buone pratiche inclusive.

ORGANIZZAZIONE DEL TEMPO SCUOLA

DAL LUNEDI’ AL VENERDI’
Orario apertura dalle ore 8:30 alle ore 16:30

INGRESSO dalle ORE 8:20

LEZIONI DI DIDATTICA ESERCITAZIONI, ATTIVITÀ’ DIDATTICHE

dalle ORE 08:30 alle ORE 13:00 

MERENDA MATTUTINA 

PRANZO E RICREAZIONE dalle ORE 13.00 alle ORE 14.00 

PROPOSTA AMBITI INTERDISCIPLINARI ED EDUCAZIONE ALL’ESERCITAZIONE AUTONOMA
(con intervallo nel pomeriggio)

dalle ORE 14.00 alle ORE 16.20 

USCITA alle ORE 16.30 

dalle ORE 16.30 SPORT E ALTRE ATTIVITA’ FACOLTATIVE/POST SCUOLA 

La Scuola è operativa dal 1 settembre al 30 giugno di ogni anno scolastico.

IL BENESSERE A SCUOLA

Grande attenzione è rivolta anche al benessere dei ragazzi.

La nostra Scuola

La Scuola garantisce spazi ampi sia all’interno che all’esterno. La sede è immersa nel verde e nelle quiete e dispone di un parco di oltre 2.000 mq destinati ai ragazzi.

L’alimentazione e pulizia

Il menù (invernale ed estivo) è realizzato da nutrizionisti, dietologi e pediatri. La cucina è in loco e prevede un menù che ruota su 5 settimane. Particolare attenzione è data alle intolleranze, alle allergie e a pietanze che rispettano credo religiosi.

La scuola adotta i prodotti per la pulizia e la detersione NEOLIFE – GNLD International, azienda leader nel settore della pulizia che offre detergenti biodegradabili. Le formule utilizzate sono amiche dell’ambiente: nessuna esalazione tossica, nessun agente chimico nocivo!

ORGANIGRAMMA 

Rappresentante legale
Responsabile per il coordinamento didattico della Scuola primaria Segreteria didattica e amministrativa
Docenti
Ausiliari
Cuoca
Addetti alle mense
Manutenzione
Guardiania

ORGANI COLLEGIALI 

Nella Scuola operano con uno statuto proprio e in conformità alle norme ministeriali (Cfr. Regolamento Generale sull’Autonomia delle Istituzioni Scolastiche – D.P.R. N° 275/1999 – Decreto Legislativo N° 297/1994):

  • Collegio Docenti;
  • Rappresentanti e assemblee di Classe;
  • Consiglio di Istituto

SICUREZZA E CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA

All’interno la struttura è moderna e conforme alla normativa vigente, ed è soggetta a periodiche revisioni e miglioramenti per mantenerne l’efficienza. Ciò permette lo svolgimento regolare, sereno e proficuo dell’attività didattica.

SICUREZZA E PRIMO SOCCORSO

 La sicurezza degli alunni e dei lavoratori della Scuola è un tratto costitutivo dell’identità dell’Istituto, che promuove la cultura della sicurezza educando gli alunni alla prevenzione e all’emergenza.

Tutto il personale della Scuola è tenuto a mantenere un comportamento rispettoso dei regolamenti, a segnalare eventuali pericoli al Dirigente scolastico, a partecipare a corsi di formazione e aggiornamento. La funzione di R.S.P.P. (responsabile del servizio di prevenzione e protezione) è svolta da un professionista del settore. Il Dirigente Scolastico richiede l’osservanza da parte dei singoli lavoratori, dei genitori e degli alunni delle norme vigenti, nonché delle disposizioni aziendali in materia di sicurezza e di igiene del lavoro e di uso dei mezzi di protezione collettivi e dei dispositivi di protezione individuali messi a loro disposizione.

ASSICURAZIONE ALUNNI

All’inizio dell’anno scolastico la Scuola sottoscrive la polizza assicurativa che copre i danni derivanti dagli infortuni o quelli provocati a persone o cose.

ALTRE ATTIVITÀ’

Il nostro progetto educativo comprende, oltre alle lezioni e alle attività educative di base curricolari in modo coordinato molti altri momenti e attività:

  • altre attività extracurricolari specifiche su diversi argomenti e ambiti
  • momenti ludici
  • compiti e preparazione individuale gestita nell’orario
  • attenzione allo sviluppo dell’amore per la lettura libera
  • uscite e visite didattiche in giornata:
    • laboratori
    • musei
    • teatri
    • manifestazioni sportive
  • gite da 1 giorno (per i più piccini) sino a 7 giorni (per i più grandi)
  • attività con le famiglie

nonché la possibilità di partecipare ad attività:

  • corsi e laboratori extra curricolari
  • corsi di altre lingue straniere
  • attività sportive

COLLABORAZIONE E INTERAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA

L’idea di sviluppare e implementare lo strumento educativo denominato “Patto di Corresponsabilità” nasce dall’intento di offrire agli insegnanti, ai ragazzi e alle loro famiglie un‘occasione di confronto responsabile. Il Patto contiene, in sé, una forte valenza simbolica offrendo, concretamente ed esplicitamente, un modello di relazione pro sociale centrato non solo sul rispetto delle regole, ma anche sulla valorizzazione delle norme di comportamento intese quale cornice di riferimento funzionale alla tutela del più ampio progetto educativo coinvolgente gli studenti-cittadini in crescita.

PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA’ (ai sensi del D.P.R. 235/2007)

La Scuola è l’istituzione preposta alla formazione di ciascun bambino, alla sua maturazione come essere sociale, alla sua interazione con gli altri. Tali compiti devono essere svolti in pieno raccordo con la famiglia, attraverso una collaborazione che si configura in termini di alleanza educativa, attraverso un costante, costruttivo confronto, nel rispetto dei reciproci ruoli.

LA SCUOLA SI IMPEGNA A:

  • Creare un rapporto di reciproca fiducia, di confronto, al fine di realizzare un clima positivo, basato sulla condivisione delle responsabilità e delle scelte educative per promuovere:
  • lo sviluppo delle competenze e delle conoscenze
  • la maturazione della consapevolezza del proprio comportamento e delle proprie azioni
  • l’attenzione ai valori della convivenza civile
  • il sostegno alle diverse abilità
  • il supporto nelle situazioni di disagio
  • l’adozione di tutte le iniziative finalizzate alla socializzazione dell’agio e del benessere dello studente.
  • Comunicare costantemente con le famiglie in merito ai risultati, ai progressi, alle eventuali difficoltà, sia per quanto concerne l’apprendimento, sia in ordine al comportamento.
  • Valorizzare le diversità intese come opportunità e risorse per l’intera comunità educante.
  • Informare in modo sistematico in merito alle scelte pedagogico-educative, metodologico-didattiche e progettuali realizzate nell’ambito di una collegialità che assicura la coerenza e l’integrazione di tutte le scelte e le iniziative, tutelando il diritto di tutti ad apprendere.

LA FAMIGLIA SI IMPEGNA A:

  • Essere garante del rispetto, anche da parte del proprio figlio/a, delle regole stabilite attraverso Regolamenti e decisioni assunte dall’Ente Gestore e dagli OO.CC.
  • Instaurare un dialogo costruttivo con la Scuola, assumendo sempre atteggiamenti collaborativi e positivi
  • Instaurare un dialogo costruttivo con i docenti, nel rispetto della loro libertà d’insegnamento, della loro competenza valutativa e delle modalità organizzative attuate all’interno del gruppo classe.
  • Rispettare l’orario di ingresso a Scuola, limitare le uscite anticipate, giustificare le assenze e responsabilizzare il proprio figlio/a in merito all’organizzazione di tutto il materiale scolastico.
  • Tenersi aggiornata per quanto riguarda le scadenze, le iniziative scolastiche, attraverso il puntuale controllo del diario e dei quaderni, nonché con la partecipazione alle riunioni previste.
  • Verificare attraverso un contatto frequente con la Scuola, nelle sedi a ciò predisposte (colloqui individuali, assemblee di classe, etc…) che lo studente osservi le regole della Scuola ed ottemperi agli impegni di studio, illustrati dai docenti in apposite riunioni.

RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA

Anche alla luce della Filosofia del Patto di Corresponsabilità, per la Scuola i rapporti Scuola – famiglia sono fondamentali per costruire al meglio un’alleanza educativa basata sul patto di corresponsabilità riportato nei paragrafi precedenti. Per coinvolgere i genitori degli alunni nel processo di formazione dei loro figli, la Maisonnette predispone varie occasioni di incontro nel corso dell’anno scolastico:

  • assemblea di classe all’inizio dell’anno scolastico con presentazione dei piani di studio ed elezione del rappresentante di classe
  • altre assemblee di classe durante l’anno scolastico
  • valutazione di metà anno con consegna del documento di valutazione
  • valutazione finale (giugno) con consegna dell’attestato e del documento di valutazione
  • colloqui durante il ricevimento insegnanti
  • festa di fine anno
  • festa della famiglia

Utile strumento per i rapporti Scuola-famiglia è costituto dal diario.

COLLABORAZIONE E INTERAZIONE SCUOLA-TERRITORIO

La Scuola ritiene fondamentale valorizzare le relazioni con enti esterni, sia in ottica bilaterale che secondo logiche di networking:

-Circoscrizione, Comune e Regione

  • Associazioni ed enti sportivi
  • Enti culturali
  • Musei, biblioteche, ludoteche
  • Altre strutture educative